Continuano le scoperte archeologiche in cina. Un anno fa un gruppo di tombe appartenenti alla nobiltà dello stato di Zeng e risalenti al Periodo delle Primavere e degli Autunni, tra il 770 e il 476 a.C., rinvenute nella provincia centrale dello Hubei.Dal 1990, ogni anno vengono selezionate 10 delle più importanti scoperte archeologiche.
Riceviamo e pubblichiamo: "Oltre 50 sepolcri e tre fosse funebri per cavalli sono state scavate nel sito, fornendo ulteriori indizi sulla storia dello stato di Zeng. La scoperta di un antico sito nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur, nel nord-ovest del Paese, fornisce solide prove del governo di quest'area da parte della dinastia Han, al potere in Cina tra il 206 a.C. e il 220 d.C., dimostrando i secolari legami tra la cultura etnica locale e le civiltà delle pianure centrali cinesi.
Gli archeologi hanno scoperto una tomba decorata con pitture murarie risalente all'Impero Tibetano che oltre 1.000 anni fa comprendeva anche la provincia del Qinghai, in Cina nord-occidentale. Il sepolcro è il primo del suo genere rinvenuto sull'altopiano del Qinghai-Tibet, con dipinti contenenti tracce sia della pittura della dinastia Tang, al potere in Cina tra il 618 e il 907 d.C., sia della cultura nomade. Questo ritrovamento assume un significativo valore per gli studi sulla comunicazione culturale lungo l'antica Via della Seta. Considerata l'epitome dello sviluppo dell'archeologia subacquea cinese, la scoperta e il recupero del relitto del Nanhai (letteralmente Mar Cinese Meridionale) n.1, una nave naufragata durante la dinastia Song, al potere in Cina tra il 960 e il 1279 d.C.. La scoperta getta nuova luce sul prospero commercio marittimo in questo periodo storico, fornendo abbondanti prove per lo studio della storia della cantieristica navale, della ceramica, delle spedizioni per mare e di altri aspetti tecnici e culturali dell'antica Cina, dell'intero Oriente e del Sud-est asiatico".
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