La Spagna ha improvvisamente deciso di cambiare la sua posizione in merito al Sahara Occidentale, mentre l'attenzione del mondo è concentrata sul conflitto in Ucraina. La Repubblica Democratica Araba dei Saharawi rivendica la sovranità sulla regione, appoggiata in questo dal riconoscimento già da parte di circa ottanta paesi. Una risoluzione Onu prevederebbe un referendum, mai effettuato, e la presenza nella zona di una missione militare internazionale (MINURSO acronimo di "Mission des Nations Unies pour l'Organisation d'un Référendum au Sahara Occidental") che dal '91 vigila sul cessate il fuoco tra le parti.
Ma il Marocco prosegue in quella che è un'occupazione militare e ha costruito un vero e proprio muro per isolare le residue posizioni sotto il controllo della repubblica dei Sahrawi e per evitare "sorprese" nella zona delle miniere di fosfati e nella pescosa fascia costiera.
Fino ad oggi la Spagna aveva una posizione di neutralità e di dialogo verso entrambe le parti. Ma con una lettera indirizzata al re del Marocco Mohammed VI, il primo ministro spagnolo ha da pochi giorni, "voltato gabbana" e ha riconosciuto la sovranità del Marocco sui territori dell'ex Sahara Spagnolo, in cambio della concessione di una limitata autonomia amministrativa della regione, e soprattutto (sembra) politiche più rigide di Rabat verso i migranti. Il governo marocchino ha già in passato utilizzato i migranti come "strumento di pressione" verso Madrid, che vorrebbe che Rabat facesse "il lavoro sporco" al posto suo nella questione. Il governo algerino, che più di altri ha appoggiato la causa saharawi, ha deciso di richiamare il suo ambasciatore a Madrid "per consultazioni". Per quanto riguarda gli Usa, la sovranità del Marocco sulla regione sembra fosse stata già riconosciuta nel 2020 da Trump che otteneva in cambio di ciò, l'istaurarsi di normali rapporti diplomatici tra Marocco e Israele.
Anche all'interno della coalizione governativa spagnola, alcuni hanno criticato la mossa del premier Sànchez. In un ottica "europea" si può discutere dell'opportunità di "inimicarsi" l'Algeria in un momento nel quale diventa un "partner strategico" per il discorso del gas. Anche la Francia sta compiendo dei passi nella direzione di far dimenticare agli algerini il passato coloniale francese, e il motivo è chiaramente la preoccupazione per la possibile fine dell'arrivo del gas dalla Russia. Ma soprattutto: come può l'Unione Europea criticare Putin per la mancanza di rispetto verso le leggi internazionali, nello stesso momento in cui appoggia analoghe violazioni da parte del Marocco?
Fabrizio Cucchi /Silvana Grippi DEApress
Fonti: https://www.avvenire.it/mondo/pagine/la-spagna-abbandona-il-popolo-saharawi-intesa-con-marocco-in-cambio-stop-migranti
https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/sahara-occidentale-algeria-richiama-ambasciatore-a-madrid/ar-AAVhZas?ocid=BingNewsSearch
Articoli di M.Santopadre e A.Merlo nell'edizione de "Il manifesto" di domenica 20 Marzo
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