I nuovi media non sono solo un fatto tecnologico ma influiscono direttamente sul cambiamento sociale, economico e politico della società in cui viviamo.
Con l'evoluzione di internet, che è avvenuta nel 1969 quando Cref ha inventato l’Arpanet; una rete internet a scopi militari con la possibilità di poter comunicare tra caserme. Questo significò il passaggio dalle cosiddette LAN, (reti locali) ad una WAN (aree vaste) esteso a tutto il mondo globalizzato.
Non si parla più di web 1.0 (anche se non sono del tutto scomparse), comunicazioni tradizionali dove non vi era nessuna interazione tra gli utenti, con siti statici, dove nessun documento poteva essere modificato.
Oggi il web 2.0; quell'insieme di applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra gli utenti. Siamo passati dall’era della scarsità a quella dell’abbondanza, perché le nuove tecnologie hanno abbassato le barriere all’ingresso nel mercato culturale.
E’ la tecnologia che ha reso l’avvento dell’ era moderna.
I Nuovi Media posso essere considerati INNOVATIVI, CONVERGENTI, GLOBALI, GENERAZIONALI, PARTECIPATIVI, QUOTIDIANI, INTERATTIVI, INEGUALI, CON COSTI DECRESCENTI, PERSONALIZZATO/ CUSTOMIZZATO, SENZA LIMITI DI SPAZIO/ TEMPO, SOCIAL, INTELLIGENZA COLLETTIVA AL POTERE. Quindi all’interno di questa new comunity c’è interazione, condivisione, partecipazione dove al contrario nei media tradizionali non c'erano.
Facciamo parte della peer production; produzione a opera di un gruppo di pari che collobora, partecipa tramite un approccio aperto al fine di promuovere l’innovazione e la crescita nel proprio settore di appartenenza.
Il nuovo Web web 2.0, con realtà come Youtube, è diventato un nuovo modo di produzione di nuovi contenuti. Tutto questo cambia il nostro modo di innovare, e di come le aziende si pongono verso il resto del mondo. Il Web 2.0 comporta anche un nuovo modo di accedere alla rete, che non avviene più dal PC, ma da numerosi nuovi dispositivi intelligenti, come ad esempio il cellulare. Persino le porte degli hotel possono diventare delle internet appliance. In alcune case tutti i dispositivi con presa elettrica hanno anche un indirizzo IP e possono parlare l’uno con l’altro, dalla lavatrice al frigorifero. Tutto questo va sotto il nome di ambient computing.
Il secondo aspetto su cui porre l’attenzione è la mobilità, e un terzo aspetto molto importante è la dimensione geospaziale del web. Nel vecchio web si fa browsing su internet; nel nuovo web si possono anche fare ricerche sugli spazi fisici, grazie alla funzionalità GPS. In altri termini, il nuovo web è realmente multimediale. Sta emergendo anche il concetto di Cinema 2.0: anche il cinema sta cambiando profondamente, grazie agli input che arrivano dai videogiochi.
Chi pagherebbe anche solo un centesimo per ogni ricerca su google o per ogni messaggio su fb? Probabilmente nessuno!
Perché è tutto gratis?
Il segreto per generare miliardi di profitti con la filosofia del gratis risiede nell’offrire a costo zero i servizi che effettivamente hanno costi marginali quasi pari a zero, per poter così convincere milioni di persone ad utilizzare i nostri servizi.
E google ci riesce benissimo. Questa è la pubblicità sotto forma di annunci.
Giuseppina Barbetta/DEApress
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