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Un pezzo di storia che se ne va

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Matucci

Dal primo di Aprile, e non è un dei tanti pesci che hanno fatto ridere e sorridere in questo giorno, lo assicuro, Firenze perde un'altro importante pezzo, un fiore all'occhiello dei suoi negozi storici, uno di quelli che tutti i fiorentini conoscono, e dove sicuramente in molti hanno fatto qualche acquisto nei tanti anni in cui è stato aperto. All'inizio di via del Corso accanto al gelataio c'era fino ad ieri un bel negozio su tre piani, dove da anni la famiglia Matucci proponeva abbigliamento da uomo e donna, griffato e non, ma comunque di qualità. Da oggi quella saracinesca, che i fiorentini chiamano 'bandone' non si aprirà più, o almeno non più sotto l'egida della famiglia Matucci. Una bella avventura quella di questa famiglia di imprenditori fiorentini iniziata nel dopoguerra, ad opera del patriarca della famiglia, espandendosi nei tempi del boom economico in tutto il centro storico di Firenze, oltre a via del Corso I Matucci avevano aperto nelle principali strade del centro storico della città del Giglio, da via Martelli a Porta Rossa a San Lorenzo fino a raddoppiare in via del Corso, magari con insegne diverse seguendo le tendenze del momento ma sempre sotto la gestione della famiglia, gestione passata nel frattempo nelle mani dei figli anch'essi abili imprenditori, interpreti di quello spirito del commerciante che fin da prima dei Medici è tipico fiorentino. Un piccolo ma fiorente impero economico che dava lavoro ad una quindicina di persone, alcune che storicamente hanno dato un importante contributo alla crescita dell'azienda, altre di passaggio come spesso accade nei negozi del centro. Poi con l'avvento degli anni duemila e le prime avvisaglie di crisi economica, il piccolo impero inizia a vacillare, l'incertezza dei prosperi guadagni ottenuti fino ad allora si fa sempre più concreta ed allora da scaltri imprenditori i fratelli al timone della società iniziano una lenta ma progressiva dismissione. Il negozio di via Martelli è il primo a fare le spese della crisi, poi è toccato a via del Corso bis, ed ieri al negozio storico capo stipite, quello al 71r da cui la famiglia gestiva tutti gli affari. Oggi, come si vede nella foto, il bel negozio che ci attraeva con le sue vetrine che mostravano sempre cosa faceva moda, è desolatamente ed inesorabilmente chiuso! Cosa potremo trovare nel prossimo futuro nei tre piani, al posto di tanti capi di abbigliamento, al momento non ci è dato di saperlo, anche se la chiusura di questo pezzo di storia del commercio ha destato un certo clamore e qualche pettegolezzo almeno nei colleghi commercianti della zona. Pare che da qualche settimana non si parli d'altro. I soliti beninformati dicono di un negozio di calzature, altri di un bed & breackfast, altri ancora di tutti e due! Chissà, l'auspicio è che ci sia una possibilità di recupero del posto di lavoro per almeno qualcuno dei quattro dipendenti che da oggi sono a casa! Chi dopo tanti anni, chi era arrivato più di recente, ma tutti accumunati dall'amaro sentore della disoccupazione.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Aprile 2016 16:07 )  

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