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Greenpeace indaga sugli effetti della marea nera

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L'agenzia di stampa "Asca" riporta oggi dell'invio della nave ''Arctic Sunrise'' , da parte della nota ong Greenpeace, nel Golfo del Messico, per studiare gli effetti della famigerata marea nera conseguente alla falla nel pozzo della BP. Gli attivisti di quell'organizzazione ambientalista; hanno dichiarato: ''Dal 20 aprile scorso, quando la Deepwater Horizon e' esplosa,  BP ha fatto troppi errori, ha messo in campo risorse inadeguate e ha nascosto informazioni al pubblico, ad esempio vietando l'accesso ai giornalisti nelle aree impattate dal catrame. Adesso Greenpeace intende realizzare una valutazione autonoma degli impatti per far sapere a tutti come stanno davvero le cose''. La nave sunnominata partirà la prossima settimana, e si prevede che la missione durerà tre mesi. Lo scorso 3 Agosto, l'agenzia di stampa "Adnkronos" riportava stime degli esperti che parlavano di una perdita totale pari a 4,9 milioni di barili (1 barile uguale 158,987294928 litri, quindi circa 779 milioni di litri). Varie fonti riportano di una sostanziale incertezza a proposito di "che fine abbia fatto" gran parte del petrolio, e la stima dei danni totali è ancora incerta.
Fabrizio Cucchi, DEApress
L'agenzia di stampa "Asca" riporta oggi dell'invio della nave ''Arctic Sunrise'' , da parte della nota ong Greenpeace, nel Golfo del Messico, per studiare gli effetti della famigerata marea nera conseguente alla falla nel pozzo della BP. Gli attivisti di quell'organizzazione ambientalista; hanno dichiarato: ''Dal 20 aprile scorso, quando la Deepwater Horizon e' esplosa,  BP ha fatto troppi errori, ha messo in campo risorse inadeguate e ha nascosto informazioni al pubblico, ad esempio vietando l'accesso ai giornalisti nelle aree impattate dal catrame. Adesso Greenpeace intende realizzare una valutazione autonoma degli impatti per far sapere a tutti come stanno davvero le cose''. La nave sunnominata partirà la prossima settimana, e si prevede che la missione durerà tre mesi. Lo scorso 3 Agosto, l'agenzia di stampa "Adnkronos" riportava stime degli esperti che parlavano di una perdita totale pari a 4,9 milioni di barili (1 barile uguale 158,987294928 litri, quindi circa 779 milioni di litri !?). Varie fonti riportano di una sostanziale incertezza a proposito di "che fine abbia fatto" gran parte del petrolio, (un confronto sulle varie teorie in merito è consultabile presso http://it.notizie.yahoo.com/blogs/cronaca/che-fine-ha-fatto-la-marea-nera-p26873.html ,il lettore  tenga comunque  presente che si tratta di un'articolo di oltre un mese fà) e la stima dei danni totali è ancora incerta.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 06 Agosto 2010 14:25 )  

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