Da martedì 23 a domenica 28 febbraio 2010
Teatro Stabile di Calabria
GEPPY GLEIJESES in
"DITEGLI SEMPRE DI SI"
di Eduardo De Filippo
con Gennaro Cannavacciuolo, Lorenzo Gleijeses
con la partecipazione di Gigi De Luca
con Felicia Del Prete, Gino De Luca, Antonio Ferrante, Gina Perna, Laura Amalfi,
Ferruccio Ferrante, Stefano Ariota
scene Paolo Calafiore
costumi Gabriella Campagna
light designer Luigi Ascione
musiche a cura di Matteo D'Amico
regia Geppy Gleijeses

Geppy Gleijeses e Gennaro Cannavacciuolo in un classico di Eduardo: Ditegli sempre di sì.
Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo, interpreta e dirige, anche in questa stagione,Ditegli sempre di sì, accanto a lui il figlio Lorenzo (Luigi Strada) vincitore del premio UBU nel 2006 quale “migliore nuovo attore”. Nel ruolo che fu di Titina, un attore duttile e meraviglioso come Gennaro Cannavacciuolo, premiato per questa straordinaria interpretazione con l’Oscar italiano degli Olimpici del teatro. In passato ha già condiviso con Geppy Gleijeses i successi di Le Cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato. Insieme a loro un grande cast di quindici elementi. Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Napoli nel giugno 2008 e alla sua seconda stagione di repliche continua a collezionare successi sulle piazze italiane. Ditegli sempre di si è uno dei più importanti titoli della drammaturgia eduardiana. Scritto nel 1927, in due atti, è un esempio esilarante, amaro e grottesco di dove potesse arrivare il genio di Eduardo. Scritta per Vincenzo Scarpetta e riecheggiante in qualche modo la grande pochade scarpettiana, è la storia di un pazzo, non un pazzo finto come in Uomo e galantuomo ma un pazzo vero: “un pazzo che è fissato sulle parole, dice che la gente non parla con le parole appropriate, crea degli equivoci e fa dei pasticci…”. Si sentono echi ricorrenti de Il medico dei pazzi o de Le 99 disgrazie di Pulcinella ma anche, su un versante nobile per un Eduardo che nel ’23 era stato folgorato sulla via di Damasco, dai Sei personaggi in cerca d’autore, di Enrico IV, o de Il berretto a sonagli. Il protagonista Michele Murri esce dal manicomio e sembra perfettamente a posto; cortese, attento, affabile. Solo prende tutto troppo sul serio; se la sorella zitella dice che le piacerebbe sposare il vicino di casa, subito corre a raccontare in giro di questo matrimonio; se un amico di famiglia giura che farà pace col fratello solo da morto, ecco che si affretta a mandare un telegramma con la dolorosa notizia. Così, l’amico prima manda una corona, poi si presenta in casa. Panico, sconcerto, poi risate e riconciliazione tra i due fratelli. Ma non sempre va altrettanto bene. Un altro vicino dà del pazzo a Luigino, un giovanotto che corteggia la figlia. Michele sente e subito, si precipita a cercare di tagliare la testa al povero innamorato: perchè la testa – ne è arciconvinto – è il luogo dove s’annida la pazzia. Troppa coerenza, troppa allucinata coerenza riportano inevitabilmente il povero matto in manicomio. Pazzia, si è detto, ma a fin di bene, niente di furioso; una pazzia candida e pietosa che si impenna quando, con una non velata allusione al clima di quel periodo, cinque anni dopo la marcia su Roma, al “diverso”, all’”emarginato” che sono un pericolo destabilizzante per la Società, bisogna tagliare la testa.
Orario spettacoli:
dal martedì al sabato: ore 20.45
domenica: ore 15.45
Prezzi biglietti interi:
Platea: € 27 + € 3 (diritto di prevendita) € 30
Posto Palco: € 20+ € 2 (diritto di prevendita) € 22
Galleria: € 12,00 + € 2 (diritto di prevendita) € 15
Fonte: comunicato stampa Teatro La Pergola
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






