Il sito belga http://www.leclea.be denuncia i maltrattamenti subiti da Bahar Kimyongür, arrestato dalla polizia belga, dopo la condanna a cinque anni di detenzione, per presunta attività terroristica.
Clea (che sta per comitato per la libertà d'espressione e associazione) denuncia che nella prigione di Gand Bahar non ha diritto ad accedere in biblioteca, a fare passeggiate, a telefonare. Riceve un solo pasto in tutta la giornata. Durante il trasporto in prigione, dopo un'umiliante svestizione, gli sono state imposte le manette sia alle mani sia ai piedi (benché non gli sia mai stato contestato alcun reato violento), ed è stato lasciato un intera notte dentro uno stanzino senza letto perché ufficialmente "non c'era posto".
Per altre informazioni su Bahar Kimyongür e sulla sua condanna, vedere il precedente articolo DEApress, sezione Ultime Nove, categoria Internazionale, articolo Condannato Bahar Kimyongür
Giulio Gori - DEApress
Clea (che sta per comitato per la libertà d'espressione e associazione) denuncia che nella prigione di Gand Bahar non ha diritto ad accedere in biblioteca, a fare passeggiate, a telefonare. Riceve un solo pasto in tutta la giornata. Durante il trasporto in prigione, dopo un'umiliante svestizione, gli sono state imposte le manette sia alle mani sia ai piedi (benché non gli sia mai stato contestato alcun reato violento), ed è stato lasciato un intera notte dentro uno stanzino senza letto perché ufficialmente "non c'era posto".
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Giulio Gori - DEApress
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