La libertà di stampa non c’è più in Birmania, il regime controlla tutto, anche internet, in seguito ad un blocco posto al mezzo informatico per eccellenza, le notizie non arrivano più. Da fonti giornalistiche pervenuteci, il regime afferma che la repressione dei monaci non c’è stata, ed hanno asserito che queste bugie sono finalizzate esclusivamente alla distruzione della Nazione. Secondo le stime, pare che 200 o 300 monaci siano stati uccisi, alcuni bruciati vivi, altri ammazzati e poi dati alle fiamme per nascondere le tracce.
Lara Poggi/ DEApress
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