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Esperimenti nucleari in Algeria

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Tratto da: www.internazionale.it

La vera storia degli esperimenti nucleari francesi in Algeria

Centinaia di soldati di leva francesi sono stati usati come cavie durante gli esperimenti nucleari condotti da Parigi nel Sahara algerino negli anni sessanta. Il quotidiano francese "Le Parisien" pubblica in esclusiva alcuni estratti di un rapporto finora segreto.

Il rapporto, che è stato redatto da alcuni militari nel 1998, poco prima che il presidente Jacques Chirac decidesse di abbandonare i test nucleari, spiega che molti soldati di leva sono stati deliberatamente esposti alle radiazioni. “Nel testo si capisce che gli scienziati e i militari erano disposti a tutto per ottenere ‘la bomba’, anche a mettere a rischio delle vite umane. Molti dei soldati di leva impiegati negli esperimenti denunciano da anni di essere stati usati come vere e proprie cavie da laboratorio. Molti di loro negli anni seguenti hanno contratto malattie mortali. Ora ne abbiamo la prova”.

Uno degli obiettivi degli esperimenti, si legge nel rapporto, era infatti quello di studiare gli effetti fisiologici e psicologici di un’esplosione atomica sull’uomo. “Uno studio a cui hanno preso parte 300 persone, quasi tutti soldati di leva”.

William Kob era arrivato in Algeria per sorvegliare dei pozzi di petrolio, ma si è ritrovato a lavorare nel cuore di una zona contaminata. “Mi hanno affidato il compito di rilevare il grado di radiazioni assorbite dai manichini posti vicino al punto d’esplosione, nell’ambito dell’esperimento Gerboise verte”. Sei mesi dopo ha notato la formazione di strane placche in vari punti del corpo. “Se vuoi avere un futuro dopo l’esercito, devi tacere, mi ha detto il medico”. Oggi però William Kob ha deciso di parlare.

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