DEApress

Monday
Aug 31st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Oggi a Livorno

E-mail Stampa PDF
Oggi si è svolta, con una grande partecipazione popolare, a Livorno, la manifestazione per  chiedere verità e giustizia a proposito delle morti in carcere, in particolare quella  di Marcello Lonzi, morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno, “per chiedere alla Procura di Livorno di chiudere le indagini e andare al processo per omicidio per la morte del figlio”, come la madre ha precisato  alla conferenza stampa di presentazione del corteo (fonte:  www.carta.org).Moltissimi pullman sono stati organizzati da varie parti d'Italia. Gli organizzatori hanno voluto che tutte le adesioni avvenissero a titolo personale. Molti commentatori sottolineano come il 2009 sia stato segnato dalla crescita del  numero di morti nelle carceri  italiane. Se ben ricordo, è stato Voltaire a scrivere che il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle sue carceri. Il già citato sito web della rivista "Carta", a proposito di questa manifestazione, dopo avere parlato del recente dibattito sul tema, e delle recenti iniziative del governo, commenta: "[...]L’esigenza primaria per affrontare senza ipocrisia dunque i problemi di affollamento nelle nostre carceri resta la necessità di rivedere le norme che da anni sono la vera causa del sovraffollamento carcerario: la legge sulle droghe Fini-Giovanardi, la normativa con il maggior impatto sul sistema penale e penitenziario, per favorire l’accesso alle misure alternative per i tossicodipendenti; poi, la legge sulla immigrazione che apporta grandi numeri al carcere senza apportare sicurezza; e la terza legge che dovrebbe essere modificata per allentare la pressione sulle nostre carceri è la legge ex-Cirielli, diventata famosa come “legge salva-Previti”. Essa non ha soltanto ridotto i termini di prescrizione dei reati, ma ha dato nuova forma e contenuto alla figura del “recidivo” e inventato la disciplina del “recidivo reiterato”."
Condivido perfettamente questa analisi.
Fabrizio Cucchi, DEApress

Oggi si è svolta, con una grande partecipazione popolare, a Livorno, la manifestazione per  chiedere verità e giustizia a proposito delle morti in carcere e  in particolare quella di Marcello Lonzi, morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno.
Moltissimi pullman sono stati organizzati da varie parti d'Italia. Gli organizzatori hanno voluto che tutte le adesioni avvenissero a titolo personale. Molti commentatori sottolineano come il 2009 sia stato segnato dalla crescita del  numero di morti nelle carceri  italiane. Se ben ricordo, è stato Voltaire a scrivere che il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle sue carceri.
Il  sito web della rivista "Carta"(www.carta.org), a proposito di questa manifestazione, dopo avere parlato del recente dibattito sul tema e delle recenti iniziative del governo, commenta: "[...]L’esigenza primaria per affrontare senza ipocrisia dunque i problemi di affollamento nelle nostre carceri resta la necessità di rivedere le norme che da anni sono la vera causa del sovraffollamento carcerario: la legge sulle droghe Fini-Giovanardi, la normativa con il maggior impatto sul sistema penale e penitenziario, per favorire l’accesso alle misure alternative per i tossicodipendenti; poi, la legge sulla immigrazione che apporta grandi numeri al carcere senza apportare sicurezza; e la terza legge che dovrebbe essere modificata per allentare la pressione sulle nostre carceri è la legge ex-Cirielli, diventata famosa come “legge salva-Previti”. Essa non ha soltanto ridotto i termini di prescrizione dei reati, ma ha dato nuova forma e contenuto alla figura del “recidivo” e inventato la disciplina del “recidivo reiterato”." Condivido perfettamente questa analisi.
Fabrizio Cucchi, DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Domenica 17 Gennaio 2010 17:43 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 28 Agosto 2026
Per il nome bisognerà pure ringraziare Bob Dylan, ma il progetto è tutto al femminile: sono le Shot of Love - Filomena Menna alla voce, Federica Fabbri alla chitarra acustica e voce, Oretta Giunti alle percussioni e voce - e portano sul palco cover p...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 27 Agosto 2026
27 agosto 2026 ci ha lasciato Ebru Timik. Era una avvocatessa attivista per i diritti umani. Accusata di "terrorismo" e condannata a 13 anni di reclusione  e abbandonata al suo destino nel silenzio internazionale.  Dopo 238 giorio di sciope...
Silvio Terenzi . 26 Agosto 2026
Roberto Giorni“Quasi troppi” La vita di Giancarlo Banchelli procede per strappi, deviazioni e contraddizioni. “Quasi troppi”, romanzo di Roberto Giorni, prende forma dentro un futuro prossimo dai tratti distopici, tra il 2031 e il 2033, e racconta u...
Fabrizio Cucchi . 25 Agosto 2026
Silvana Grippi . 25 Agosto 2026
Girando per l’Italia ho trovato piccoli gioielli architettonici, uno di questo è la ruota idraulica, chiamata popolarmente Rudon, che si trova a Groppello frazione di Cassano D’Adda nei pressi di Milano. Raccoglie l’acqua del Naviglio Martesana. L...
simone fierucci . 24 Agosto 2026
di Rezgar Akrawi Quando Vladimir Lenin scrisse sull’imperialismo e lo classificò come lo stadio più elevato del capitalismo, stava identificando il momento in cui il capitale era passato dallo spazio della libera concorrenza al mondo del monopolio...
Antonio Desideri . 13 Agosto 2026
C’è tempo fino al 23 agosto per le ultime repliche, poi più niente, kein Theater. Raus! Risuona qualcosa di profondamente kafkiano - e stavolta non è un modo di dire - nell’apprendere che la compagnia che sta mettendo in scena il Processo al Cimite...
Silvana Grippi . 07 Agosto 2026
Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze. Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così: «Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto...

Galleria DEA su YouTube