Oggi si è svolta, con una grande partecipazione popolare, a Livorno, la manifestazione per chiedere verità e giustizia a proposito delle morti in carcere, in particolare quella di Marcello Lonzi, morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno, “per chiedere alla Procura di Livorno di chiudere le indagini e andare al processo per omicidio per la morte del figlio”, come la madre ha precisato alla conferenza stampa di presentazione del corteo (fonte: www.carta.org).Moltissimi pullman sono stati organizzati da varie parti d'Italia. Gli organizzatori hanno voluto che tutte le adesioni avvenissero a titolo personale. Molti commentatori sottolineano come il 2009 sia stato segnato dalla crescita del numero di morti nelle carceri italiane. Se ben ricordo, è stato Voltaire a scrivere che il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle sue carceri. Il già citato sito web della rivista "Carta", a proposito di questa manifestazione, dopo avere parlato del recente dibattito sul tema, e delle recenti iniziative del governo, commenta: "[...]L’esigenza primaria per affrontare senza ipocrisia dunque i problemi di affollamento nelle nostre carceri resta la necessità di rivedere le norme che da anni sono la vera causa del sovraffollamento carcerario: la legge sulle droghe Fini-Giovanardi, la normativa con il maggior impatto sul sistema penale e penitenziario, per favorire l’accesso alle misure alternative per i tossicodipendenti; poi, la legge sulla immigrazione che apporta grandi numeri al carcere senza apportare sicurezza; e la terza legge che dovrebbe essere modificata per allentare la pressione sulle nostre carceri è la legge ex-Cirielli, diventata famosa come “legge salva-Previti”. Essa non ha soltanto ridotto i termini di prescrizione dei reati, ma ha dato nuova forma e contenuto alla figura del “recidivo” e inventato la disciplina del “recidivo reiterato”."
Condivido perfettamente questa analisi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
Oggi si è svolta, con una grande partecipazione popolare, a Livorno, la manifestazione per chiedere verità e giustizia a proposito delle morti in carcere e in particolare quella di Marcello Lonzi, morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno.
Moltissimi pullman sono stati organizzati da varie parti d'Italia. Gli organizzatori hanno voluto che tutte le adesioni avvenissero a titolo personale. Molti commentatori sottolineano come il 2009 sia stato segnato dalla crescita del numero di morti nelle carceri italiane. Se ben ricordo, è stato Voltaire a scrivere che il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle sue carceri.
Il sito web della rivista "Carta"(www.carta.org), a proposito di questa manifestazione, dopo avere parlato del recente dibattito sul tema e delle recenti iniziative del governo, commenta: "[...]L’esigenza primaria per affrontare senza ipocrisia dunque i problemi di affollamento nelle nostre carceri resta la necessità di rivedere le norme che da anni sono la vera causa del sovraffollamento carcerario: la legge sulle droghe Fini-Giovanardi, la normativa con il maggior impatto sul sistema penale e penitenziario, per favorire l’accesso alle misure alternative per i tossicodipendenti; poi, la legge sulla immigrazione che apporta grandi numeri al carcere senza apportare sicurezza; e la terza legge che dovrebbe essere modificata per allentare la pressione sulle nostre carceri è la legge ex-Cirielli, diventata famosa come “legge salva-Previti”. Essa non ha soltanto ridotto i termini di prescrizione dei reati, ma ha dato nuova forma e contenuto alla figura del “recidivo” e inventato la disciplina del “recidivo reiterato”." Condivido perfettamente questa analisi.
Fabrizio Cucchi, DEApress