È terminata poche ore fa per lo sgombero dei vigli urbani la protesta contro i tagli del governo ai servizi locali e sociali dell’assessore toscano al welfare Salvatore Allocca (Fds). L’assessore era salito ieri alle 14 sul tetto dell’albergo popolare di Firenze ha trascorso tuuta la notte sul tetto insieme anche al consigliere regionale Paolo Marini (Comunisti Italiani - Fds). Al Sindavco però non va giù l’aver portato con se le bandiere della Fds e lo ha espresso anche nella sua pagina di Facebook poco fa:”Ieri un assessore regionale annuncia una protesta all'Albergo Popolare contro i tagli della finanziaria Ok: la Regione è un'Istituzione, la causa è giusta. L'assessore cambia, sale sul tetto con bandiere di partito e occupa un edificio pubblico. Vergogna! Se vuol visibilità per Rifondazione l'assessore salga sul tetto di casa sua. I vigili lo hanno fatto scendere: siamo contro i tagli, ma difendiamo le istituzioni”.
L’assessore controreplica “La protesta era uno stimolo a farsi sentire d parte di tutti i cittadini e amministratori locali non contro qualcuno, se il Sindaco Renzi si sente offeso perché quella struttura era comunale forse non ha capito il gesto. Da sempre è stato un modo di protestare per difendere le strutture quello di salire sul tetto, quanto alle bandiere le mie sono bandiere democratiche, il problema in realtà era quelle che non c’erano”.
Ieri avevano già annunciato l’appoggio alla protesta, oltre che il presidente Rossi ,anche diversi amministratori locali toscani e il gruppo consiliare Per un’altra Città di Firenze.
Riccardo Marconi - DEApress
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