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Teatro Puccini: La ragazza di Bube

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venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 21.00
con il patrocinio della Provincia di Firenze
presenta
LA RAGAZZA DI BUBE
di Carlo Cassola
adattamento teatrale
Biribò ● Toloni
regia
Biribo’ ● Toloni
Costumi
Antonio Musa
Scene e Luci
Silvia Avigo
con
Valeria Vitti, Elena Balestri, Rosario Campisi, Goberto Teghini, Rosetta Ranaudo,
Enrico Dabizzi, Cristina Di Sciullo, Lidia Giordano, Marta Martini, Fabio Rubino, Anna Umberti
L’Associazione culturale Es Teatro presenta n progetto teatrale basato sul romanzo di Carlo Cassola “La ragazza
di Bube”, una delle opere più rappresentative della letteratura italiana del Novecento.
L’interesse per il testo di Cassola, per le tematiche che affronta, per la forza dei personaggi e le cariche atmosfere
toscane, hanno convinto da tempo i registi Paolo Biribò e Marco Toloni  a sviluppare un progetto che potesse
rendere omaggio alla forza espressiva del romanzo.
Il fascino è quello del paesaggio che si apre fra Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Volterra negli anni immediatamente
successivi alla Seconda guerra mondiale, un momento storico cruciale per la giovane vita della Nazione quando
Resistenza, politica, ideali e  sociale sono valori che spesso si accompagnano alla violenza, alla passione e alla
delusione, divenendo ingredienti fondamentali nella vita degli individui.

venerdì 30 e sabato 31 marzo ore 21.00

con il patrocinio della Provincia di Firenze presenta

 LA RAGAZZA DI BUBE di Carlo Cassola 

adattamento teatrale Biribò ● Toloni regia 

Biribo’ ● Toloni 

Costumi Antonio Musa 

Scene e Luci Silvia Avigo

 con Valeria Vitti, Elena Balestri, Rosario Campisi, Goberto Teghini, Rosetta Ranaudo, Enrico Dabizzi, Cristina Di Sciullo, Lidia Giordano, Marta Martini, Fabio Rubino, Anna Umberti

 L’Associazione culturale Es Teatro presenta un progetto teatrale basato sul romanzo di Carlo Cassola

“La ragazza di Bube”, una delle opere più rappresentative della letteratura italiana del Novecento.


 L’interesse per il testo di Cassola, per le tematiche che affronta, per la forza dei personaggi e le cariche atmosfere toscane, hanno convinto da tempo i registi Paolo Biribò e Marco Toloni  a sviluppare un progetto che potesse rendere omaggio alla forza espressiva del romanzo. Il fascino è quello del paesaggio che si apre fra Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Volterra negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, un momento storico cruciale per la giovane vita della Nazione quando Resistenza, politica, ideali e  sociale sono valori che spesso si accompagnano alla violenza, alla passione e alla delusione, divenendo ingredienti fondamentali nella vita degli individui.

 

In questo panorama lo spettacolo si concentra sui destini isolati dei protagonisti, sullo scorrere quotidiano della vita, colto nel suo riflettersi nell'interiorità dei personaggi, nella loro visione del significato dell’esistenza, del sacrificio e del dolore. E’ soprattutto il netto contrasto fra la dimensione più intima del vivere quotidiano con il richiamo spesso forzato alla fede politica ad affascinare i due registi portandoli ad approfondire il rapporto fra maschile e femminile là dove sembrano rappresentare lo scorrere delle vicende politiche da un lato e i sentimenti, le passioni e i legami più forti dall’altro. Alle figure femminili come quella di Mara, protagonista istintiva ed energica, sembra infatti reso possibile cogliere il senso della vita nel succedersi di dolori, delusioni e angosce ma che è in grado di regalare anche piccole felicità e desideri improvvisi, forti emozioni e soprattutto amore.

 L’intento è quello di rimanere totalmente fedeli sia alla narrazione degli eventi sia allo stile dello scrittore toscano, attraverso l’uso del semplice linguaggio quotidiano e della prosa asciutta del romanzo. Così come nel testo scritto la lingua impiegata sarà scarna ed il vocabolario povero ed essenziale nella volontà di poter  trasferire al meglio in scena il dialetto toscano delle classi popolari e il ritratto di una società che oggi pare così lontana al punto da sembrare svanita. Un piccolo mondo dove le ragazze attendono la domenica come unico respiro per uno sguardo furtivo ai giovanotti, dove gli abiti si fanno in casa, il bucato al lavatoio e i ragazzi a capannelli in piazza vivono le loro prime emozioni.  

ASSOCIAZIONE CULTURALE DI ARTE TEATRALE  “ESTEATRO”  (Associazione senza scopo di lucro) 

L’Associazione Culturale di Arte Teatrale EsTeatro nasce nel 2009, la sostengono giovani artisti che seguono un percorso formativo comunitario e proseguono nella personale ricerca teatrale, arricchendo il gruppo del proprio contributo e della propria specificità. La ricerca e il continuo aggiornamento stanno alla base dell'attività della Compagnia.  

L'impegno di EsTeatro si concentra nell'ambito della produzione e promozione di spettacoli e della formazione teatrale. L’incontro con il regista Paolo Biribò e l’attore e regista Marco Toloni segna l’inizio di una collaborazione che porta alla realizzazione di laboratori teatrali e progetti per la messa in scena di numerosi spettacoli presentati al pubblico nei teatri di Firenze e della Toscana. 

I settore € 18,00   *  II settore € 15,00 

(diritti di prevendita esclusi) 

Prevendite presso la cassa del Teatro Puccini (aperta martedì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.00) e il circuito regionale Box Office. 

Acquisto on line su http://www.boxol.it INFORMAZIONI: 055.362067     *  Teatro Puccini – via delle Cascine 41 – 50144 Firenze

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Marzo 2012 09:58 )  

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