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Arthemisia informa

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UN LUSTRO DI MOSTRE 

Il 22 novembre del 2007 Arthemisia festeggia i primi cinque anni di attività:
il 22 novembre del 2002 inaugurava Le Stanze della Musica e la quadreria di Gioacchino Rossini a Palazzo di Re Enzo e del Podestà a Bologna, la prima mostra interamente prodotta da Arthemisia.

Alcuni numeri significativi ad oggi:
122 le mostre organizzate di cui 77 prodotte
30 milioni di Euro il fatturato complessivo dei primi cinque anni
3,5 milioni di visitatori di cui 450.000 studenti
110.000 copie di cataloghi pubblicate
26.000 pagine di rassegna stampa sulle mostre da noi prodotte

Cosa facciamo:
Arthemisia realizza esclusivamente mostre pubbliche, di artisti, movimenti o temi storicizzati, dall’antichità al Novecento. In ogni occasione, il fine è quello di coniugare i risultati degli studi e degli approfondimenti storico artistici, che approdano ad una mostra, e il lato divulgativo e spettacolare dell’esposizione, unendo in tal modo le competenze scientifiche a quelle di comunicazione e promozione.
Arthemisia ha introdotto, e consolidato nel tempo, un nuovo modo di affrontare la realizzazione degli eventi espositivi divenendo un vero e proprio produttore di mostre. Arthemisia cura direttamente ogni aspetto della produzione: dalla negoziazione dei prestiti delle opere, ai trasporti e agli allestimenti, dalla promozione e comunicazione all’ufficio stampa, divenendo, in questi anni, un punto di riferimento del settore.

Alcune mostre Arthemisia:
Sono oltre centoventi le mostre realizzate sino ad oggi, molte delle quali hanno inaugurato dei veri e propri trend espositivi.

Importanti mostre di arte rinascimentale sono state Perugino e I Della Rovere nel 2004. Tra i primi esempi di mostre in più sedi, 6 per Perugino in Umbria e 4 per I Della Rovere nelle Marche, che, con oltre 600.000 visitatori complessivi, hanno dato il via alla ormai consolidata ricerca delle relazioni relazione tra attività culturali e territorio, tra turismo culturale e luoghi da riscoprire.

Tra le mostre realizzate a Milano: Frida Kahlo, al Museo della Permanente nel 2003, è la mostra che per la prima volta ha visto riunite in Italia 27 opere ad olio dell’artista messicana, sulle 50 circa della produzione complessiva.
UKIYO-E nel 2004, riunendo 650 opere di Hokusai, Utamaro, Hiroshige e altri maestri giapponesi, ha continuato la ormai lunga e proficua collaborazione con Palazzo Reale, iniziata con la mostra di Testori (2003) e proseguita successivamente con Tamara De Lempicka (2006) e Vivienne Westwood (2007). I prossimi appuntamenti sono con Francis Bacon nel prossimo marzo e la grande mostra sul neoimpressionismo di Seurat e Signac nell’autunno 2008.

Altra continuità espositiva è quella di Venezia dove Arthemisia segue la programmazione e la produzione delle attività a Palazzo Cavalli Franchetti, con l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. Il leit-motiv è costituito dalle grandi collezioni, pubbliche e private, rappresentate nel 2006 dalla mostra Pontus Hulten, con le opere donate e dedicate al grande critico dagli artisti più importanti dell’epoca e nel 2007 da Autoriratti, un’accurata selezione di capolavori provenienti dagli Uffizi, già parte della collezione voluta da Leopoldo De Medici. Nel 2008 sarà la volta della preziosa collezione de I Macchiaioli di Mario Taragoni, in parte dispersa nel corso del Novecento e ricostruita per l’occasione.

Arthemisia ha concentrato inoltre molte risorse nelle regioni del Sud del Paese con una serie di esposizioni a Cosenza: L’anteprima della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone e quella dedidicata a Umberto Boccioni, nel 2003, e La collezione Bilotti da Picasso a Wahrol nel 2005; a Bari: Il Mito di Venere nel 2003 e la straordinaria mostra di San Nicola nel 2006, che ha portato per la prima volta agli occhi del mondo le antichissime icone conservate nel Monastero di Santa Caterina del Sinai; e ancora, a Barletta, con l’inaugurazione della Pinacoteca dedicata a Giuseppe De Nittis e le mostre De Nittis e Tissot nel 2006 e Zandomeneghi de Nittis e Renoir nel 2007.

Grazie a ricambiati rapporti di professionalità con grandi musei internazionali, Arthemisia ha potuto realizzare le proprie mostre anche all’estero e collaborare con Londra, Parigi, Phoenix, Monaco, Amburgo, Nicosia, Tel Aviv, New York e Tokyo.

La grande mostra su Mark Rothko attualmente on show a Palazzo Delle Esposizioni a Roma, scelta per l’inaugurazione della sede ristrutturata, è certamente tra le esposizioni più rilevanti attualmente in corso in Italia ed è il risultato di una lunga e complessa organizzazione; ha infatti accompagnato quasi tutta l’esistenza della società con una preparazione durata più di quattro anni.

Infine, Arthemisia ha realizzato “eventi” dalla grande portata divulgativa e che possono essere definiti unici. L’esposizione nel 2006 in Santa Maria del Popolo a Roma delle due versioni della Conversione di San Paolo del Caravaggio ne è forse l’esempio più significativo.

Arthemisia è una società italiana, privata i cui soci partecipano attivamente alla quotidianità del lavoro. Per l’85% è costituita da donne ed è divisa in tre sedi operative: Milano, sede legale, coordinamento delle attività organizzative, amministrative e di project financing, Pesaro con le funzioni legate alla creatività, promozione, comunicazione, ufficio stampa, e Roma che dirige le relazioni internazionali, le procedure legate al prestito delle opere e il coordinamento scientifico delle mostre.

Tutte le mostre di Artemisia sul sito www.arthemisia.it

Ufficio Stampa Arthemisia
Piazza Matteotti 2 – 61100 Pesaro
T + 39 0721 370956 F +39 0721 377105 email press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi M +39 349 5691710 email az@arthemisia.it
Ilaria Bolognesi M+39 339 39673674 email ib@arthemisia.it

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