Trenitalia aumenta ancora i prezzi, notizia questa, che potrebbe provocare una rivolta, soprattutto da parte di chi deve prendere il treno tutti i giorni per andare a lavorare o per motivi di studio. Non potrebbe essere diverso, visto che lo stipendio medio è poco più di mille euro, e le famiglie gia fanno fatica ad arrivare a fine mese. L’indignazione in ogni modo cresce anche per l’altra notizia che arriva sul taglio di linee, non ritenute “remunerative” da trenitalia ma assolutamente indispensabili per collegare frazioni e paesi. Tutto questo con l’inizio del nuovo anno. Le prime indiscrezioni sono trapelate, alcuni giorni fa, quando alcuni clienti di Trenitalia hanno cominciato a chiedere come mai l’orario invernale non era stato ancora definito. Il problema sta nella nuova finanziaria, che prevede un taglio di 350 milioni di euro alla voce “trasferimenti alle regioni per coprire i contratti di servizio con le Ferrovie”, che possono essere compensati o aumentando i prezzi o diminuendo le linee (o entrambi). Per ora non si trovano altre soluzioni. In Toscana, le organizzazioni dei consumatori hanno preso d’assalto il Consiglio regionale, dove Erasmo D’Angelis, presidente della commissione ambiente, che si era gia mosso scrivendo una lettera al capo del governo Prodi e ai parlamentari regionali, ha espresso tutta la sua indignazione e il suo disappunto. Ora bisogna però pensare di più ai fatti, serve che tutte le forze politiche facciano la loro parte, ”perché la gente è stanca di veder fondare nuovi partiti ma di essere lasciata sola a risolvere i problemi” come hanno dichiarato alcuni esponenti dei consumatori.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






