Questo mese sono due giovani artirti ad esporre alla Galleria di Borgo Pinti: Yari Sacco e Sabort (al secolo Walter Lo Biondo), che, con la loro spensieratezza, hanno voluto mostrare uno spaccato di città attraverso tecniche nuove e curiose che si possono inscrivere nel grande movimento della Street Art.
E così la metropoli è arrivata fino in Galleria, con la sua quantità di immondizia e materiali pesanti, di smog e cieli grigi, come a dimostrare quel'è la vera potenza distruttrice dell'uomo.
Le tele, come ci fa scoprire un video proiettato non-stop sulla vetrina, sono state realizzate con una certa dose di coraggio e rischio, sempre per restare il più attaccati possibile alla realtà urbana, giungla buia e pericolosa, la scelta dei materiali è coerente con l'intento e i canali multimediali di cui si sono ben appropriati, rispecchiano bene i multi-linguaggi del mondo globalizzato.
Quadri usurati dalla scorrere delle macchine in strada, TV in dissuso e pneumatici rappresentano lì'happening dell'uomo urbanizzato e la sua impronta grigia su bianco. Lo stato delle cose con le sue dimensioni: uomini, oggetti e mezzi tutti come ingombro e l'arte di Yari e Sabot si uniscono in un unico pensiero. A voi la lettura finale
Alcune foto per farvi un idea





Ed ora alcuni quadri - direi ....impressionati dal passare......


| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






