Le autorità cilene hanno dato il "via libera" al (quantomeno) controverso progetto delle cinque mega-dighe "HidroAysen". L'esatto tracciato di questa follia viene persino tenuto segreto, per evitare troppe discussioni. Comunque è palese che quest'opera, oltre a devastare territori di riserve naturali e persino del Parco Nazionale Corcovado, colpirà duramente la comunità indigena Mapuche, residente nelle terre in questione. Oltre ai prevedibili espropri, il risultato sarà anche quello di modificare il clima della zona con conseguenze difficili da prevedere. Incerto, ma probabilmente molto pesante, è anche il prezzo che la fauna ittica locale pagherà alla cupidigia dei soliti noti. Si ha già notizia di veementi proteste degli abitanti. Naturalmente anche i pescicani italiani sono coinvolti nel crimine: tra i mandanti presente anche l'Enel.
Per informazioni: http://patagoniasenzadighe.org/Fabrizio Cucchi, DEApress
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