La foresta amazzonica sta finendo. Nonostante i ripetuti sforzi di pochi volenterosi, la sovrappopolazione umana, unita all'ossessione di ricchezza dei più potenti, sta distruggendo una delle meraviglie del pianeta. L'analisi dei dati rilevati dai satelliti, dimostra che la velocità di deforestazione è aumentata del 27% nell'ultimo anno. La BBC (http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-13449792 ) riporta che il ministro dell'ambiente brasiliano Izabella Teixeira ha definito questi dati "allarmanti" e ha annunciato che verrà creato un gabinetto di crisi. La stessa fonte riporta come esponenti di Greenpeace stiano accusando della crescita nella deforestazione l'immunità di cui godono coloro che disboscano. Purtroppo anche esponenti comunisti come A.Rebelo (leader del Partito Comunista Brasiliano - PCDoB), anteponendo le necessità del cosiddetto sviluppo alla salvaguardia di questi patrimoni, sostengono misure per annacquare le già poco restrittive misure di salvaguardia...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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