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La manovra "salvaItalia". E gli italiani?

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La manovra di Monti sembra aver accontentato in tanti. I capi di stato Merkel e Sarkozy, i parlamentari, i ricchi e tutti quelli che questa crisi l’hanno negata fino alla fine. La manovra che è stata fatta chiedendo a tutti un sacrificio per salvare l’Italia, si è trasformata in “sacrificio dei soliti” per salvare l’Italia. Una manovra che non sembra equa in base ad una prima valutazione.
Basta studiare il decreto della manovra sull’ICI. Si chiamerà IMU e sarà più alta. Il rincaro per negozi e botteghe, prevede una revisione degli estimi catastali pari al 61% andando a colpire i commercianti, proprietari dei locali, ma non sarà per tutti uguale. Si salvano le banche e assicurazioni, la cui rivalutazione degli estimi catastali salirà dall’attuale 50% al 60%, con un aumento in termini percentuali pari al 20%, un terzo di quello che tocca a tutti i cittadini. E che dire dei proprietari di alberghi e pensioni di fabbricati utilizzati per attività commerciali, e d’immobili utilizzati per cinema, teatri e sale per concerti e spettacoli? Tutti con un rincaro medio degli estimi pari al 20 %. 
Salva anche la Chiesa che l’ICI  non l’ha mai pagata per gli innumerevoli immobili commerciali di proprietà del Vaticano. Come risponde Monti a tale mancanza? Nella conferenza indetta con la stampa estera, aveva ammesso con il suo solito fare: "Perché non abbiamo imposto l'Ici alla Chiesa? È una questione che non ci siamo mai posti". Forte incredulità nasce anche dall'ultimo gesto della casta. Di fronte ad una situazione del genere i parlamentari non approvano la misura prevista per decreto dal governo sul taglio dei loro stipendi. Tale gesto “Lede l’autonomia delle Camere”. Il comma sette dell’articolo ventitré sembra sia stato “scritto male” e quindi dovrà essere corretto.  Ora si farà un emendamento, presentato probabilmente dai relatori, per riparare all’errore. In attesa che questo errore venga riparato l’approvazione del decreto slitterà molto probabilmente ad aprile e forse non sarà mai attuato. Monti è consapevole che queste manovre non accontenteranno “la massa” ma "per il Governo non c'erano alternative". “Noi importa rendere un buon servizio e non è un problema nostro quello di presentarci alle elezioni” Le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio.  Questo vuol dire creare un governo tecnico? A questo punto a noi altri che facciamo parte della “massa”, noi che una volta eravamo chiamati popolo e avevamo in mano la sovranità, non ci resta che continuare a pagare mentre ripetiamo a bassa voce: ” L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, sperando che un giorno torni ad avere  l’importanza dovuta.

Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Dicembre 2011 22:10 )  

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