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L'Iran e l'Unione europea

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Che ruolo ha l'Unione Europea nelle trattative con l'Iran?

In Iran si trova attualmente una delegazione di ambasciatori dell'Unione Europea e, forse, oggi ci sarà la risposta alla lettera inviata dall'Alto rappresentante UE, Catherine Ashton, che nella richiesta invita l'Iran a riprendere i negoziati con il gruppo 5+1. Gli ambasciatori europei a Teheran, tra cui quello italiano, sono stati ''invitati'' al ministero degli Esteri iraniano dopo la decisione dell'Unione europea di applicare un embargo graduale sulle esportazioni petrolifere dall'Iran. Attualmente in Iran c'è un gruppo di esperti (AIEA) che controlla la situazione sulle armi nucleari.

Ci chiediamo sarà possibile evitare una "guerra"? Qual è il problema dell'Unione europea con l'Iran? Quale è l'obiettivo delle sanzioni e quali saranno le ripercussioni?

Purtroppo l'Europa ha la presunzione di voler gestire "il mondo" e qui si colloca sia la crisi economica del Mediterraneo che la voglia di mettere sanzioni ad altri Stati. Noi  europei stiamo attuando con l'Iran la politica della "mancanza di trasparenza" sul problema del nucleare e stiamo usando il linguaggio delle "sanzioni", in tutto questo foraggiati dagli Stati Uniti.
Il Parlamento Europeo dice che "bisogna dare messaggi forte" e "risposte certe" e per questo interviene come salvatore del pianeta.

Ma forse questo linguaggio ha molti pesi e molte misure che anche noi "persone comuni" forse non sono chiare. Non riusciamo a capire se si tratta di interessi economici e/o di pace.  La storiella degli "stati canaglia" e dell' "asse del male " (teoria di George W. Bush) servono solo per creare tensioni politiche, dato che tutti (palesemente o no) producono uranio arricchito ed altri porcherie che inquinano (addirittura) lo spazio.  Le sanzioni all'Iran sono piuttosto generali e riguardano il petrolio e la banca centrale, questo sta creando un impatto sull'economia iraniana nel suo insieme e raramente in passato le sanzioni hanno condotto a cambiamenti politico/amministrativo. La situazione dell'Iran è grave e quando le sanzioni saranno effettive il governo farà fatica a salvare la faccia rispetto ai suoi cittadini, questo è quello che vuole l'Europa. Pertanto il Parlamento UE  ha votato una risoluzione sostenendo le sanzioni e insistendo sul fatto che l'Iran deve essere più trasparente e aperto rispetto al programma nucleare.

Tutte queste sanzioni servono a ridurre posti di lavoro e problemi nei servizi pubblici: sia nelle scuole che negli ospedali. il tutto serve a minare il lavoro e gli stipendi ma questo "modus operandi" porta ad influenzare anche le altre economie mondiali (compresa la nostra).

Questi tagli hanno conseguenze dieverse da paese a paese. Abbiamo già visto che la benzina aumenta se il petrolio iraniano (o di altri, ad es. africa del nord o i paesi dell'Est) non arriva più in Europa (ad es. la Grecia importa la quasi totalità del suo petrolio dall'Iran e anche a un buon prezzo).

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 20 Febbraio 2012 18:47 )  

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