DEApress

Monday
May 04th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

"Cesare deve morire" a Berlino

E-mail Stampa PDF

Paolo e Vittorio ricordano con commozione un episodio a cui hanno assistito:” quando uno di loro, parlando con la moglie, disse che mentre recitava sentiva in cuor suo di potersi perdonare".


La 62esima edizione del Festival di Berlino si è conclusa con la consegna dell’Orso d’Oro al film “Cesare deve morire” di Paolo e Vittorio Taviani. Una bella soddisfazione: erano 21 anni che il cinema italiano non trionfava in Germania.

La particolare importanza di questa vittoria si deve innanzitutto al tema trattato nel docu-film: un racconto all’interno del processo  di preparazione dello spettacolo teatrale “Giulio Cesare” di William Shakespeare, organizzato da un gruppo di detenuti del carcere romano di Rebibbia che vengono guidati dal regista Fabio Cavalli. Un’interazione tra esterno ed interno che lascia aperte le conflittualità della reclusione.

Durante la conferenza stampa che ha seguito la premiazione i fratelli Taviani, nonostante l’evidente euforia per una vittoria che hanno definito tra le più importanti della loro carriera, hanno voluto citare i nomi di alcuni degli attori-detenuti che hanno collaborato alla realizzazione del film e che hanno quindi contribuito al suo trionfo a Berlino. I soggetti principali sono: Cosimo, Francesco, Fabione, Salvatore, Giovanni e Antonio, questi rappresentano tutti gli altri ragazzi che i registi non hanno potuto ringraziare ma hanno sottolineato e ricordato la realtà che vivono i carcerati di Rebibbia.

Questi ringraziamenti non cancellano i crimini commessi (la maggior parte di loro hanno varie pene: dal furto alla droga fino ad arrivare agli ergastolani e ai condannati per mafia) come sottolineato dagli stessi registi, mirano solamente a ricordare agli spettatori che si parla sempre di persone  e come tali devono essere considerati e trattati.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 04 Maggio 2026
Ogni mio lavoro ha la sua genesi nel sentimento ispirato a temi e realtà attuali e scomode e si sviluppa e si dipana su tela come un racconto. Nasce una decina di anni fa come racconto rassicurante del “villaggio dell’uomo”, delle sue memo...
Silvana Grippi . 04 Maggio 2026
PRIMO LABORATORIO DAL 27 AL 30 MAGGIO 2026 IN SALA MARMI PRESSO IL PARTERRE (PIAZZA DELLA LIBERTA' - FIRENZE) CON LA COLLABORAZIONE DEL COMUNE DI FIRENZE QUARTIERE 2. Il LABORATORIO VERRA' SVOLTO DAGLI ARTISTI TUTTI I GIORNI DALLE 16,00 ALLE 19,00. ...
Fabrizio Cucchi . 01 Maggio 2026
Presentazione del libro: "Neanche un filo d'erba. Socioanalisi narrativa di un carcere minorile". Venerdì 8 maggio alla Comunità di base delle Piagge.  
DEAPRESS . 01 Maggio 2026
In mezzo a due delle celebrazioni più importanti del calendario civile del nostro Paese, esce il nuovo numero di “Dialoghi Mediterranei” che dall’attualità muove per ragionare, discutere, dialogare. Viviamo dentro una grande frattura che lacera il te...
Silvana Grippi . 30 Aprile 2026
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico Disney.   &...
Silvio Terenzi . 29 Aprile 2026
Patrizia De Benedictis“Veleno nel cuore” Tra le pieghe di una città che non fa sconti e dentro le crepe di esistenze sospese tra caduta e riscatto: eccolo il nuovo racconto di Patrizia De Benedictis. Si intitola ;“Veleno nel cuore”... muovendosi...
Silvana Grippi . 29 Aprile 2026
           "Ogni opera di Coccioli ha un senso metafisico che spazia tra il reale e l'irreale proponendo alternanza tra visione e surrealismo. Una passione artistica nata durante il suo percosso progettuale e lavo...
DEAPRESS . 29 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 28 Aprile 2026
  "Ho iniziato a dipingere verso l'età di quindici anni per poi interrompere per un lungo periodo dedicandomi ad un altro lavoro. Ho ripreso nuovamente dopo la pandemia: all'inizio per esprimermi dipingevo prevalentemento paesaggi e volti poi...

Galleria DEA su YouTube