Da questa sera prende inizio il programma "Articolo 3" in prima serata su Rai 3 e dobve probabilmente sarà ospite fisso il Giudice Gherardo Colombo.
La conduttrice ha rilasciato un'intervista ne "Il Venerdì" di questa settimana dove spiega come l'informazione sia cambiata attualmente rispetto al passato.
"Articolo 3" - afferma la Busi - "nasce da un'idea di Paolo Ruffini. E' un programma di approfondimento politico nel senso di polis, senza i politici. Voglio provare a raccontare i fatti. Parleremo di scuola, sanità, lavoro, immigrati partendo da storie vere. L'informazione in questo Paese ha molti problemi ma continua a ruotare attorno ai soliti temi. Per questo i cittadini si sono scollati dalle istituzioni e non hanno più fiducia nella politica e nella stampa. Sennò perchè in situazioni di grandi lutti molti cercherebbero un microfono? Non è solo culto dell'apparire. Si sentono abbandonati e la stampa ha una grande responsabilità."
Alla domanda sul perchè è scaduta la qualità del servizio pubblico, Maria Luisa Busi risponde: "Vogliamo parlare dell'immagine delle donne in televisione? Chi fa i palinsesti? Gli uomini. Non me la prendo con le veline: quelle che stanno in Tv scollacciate al pomeriggio, vanno lì per lavorare. Difendo anche loro. Basterebbero alcune regole nella pubblicità. Chi ha in mano Tv e pubblicità in Italia? Servirebbe una legge che in Spagna c'è: nessuna pubblicità passa se è minimamente sessista. Non so perchè ma in Italia si è persa l'energia della denuncia. Siamo un Paese stanco e infelice."
Maria Luisa Busi ha scritto un libro: "Brutte notizie", pp.240 - euro 18, edito da Rizzoli che uscirà in libreria il 10 novembre prossimo.
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