DEApress

Sunday
Aug 02nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Le convergenze parallele sulla nuova pista di Peretola

E-mail Stampa PDF

nuova_pista

 

Dopo un attesa che pareva interminabili la regione Toscana ha presentato la variante al Pit che definirà il futuro della piana fiorentina e dell'aeroporto di Firenze. Il presidente Rossi ha elencato una serie di opere da finanziare con 500 milioni di euro. I progetti prevedono 150 ettari di nuovi alberi, sistemi di abbattimento degli inquinanti emessi dalle industrie, impianti di teleriscaldamento e fotovoltaici, nuove coppie di treni sulla tratta Firenze-Pistoia, studi di fattibilità per la tranvie verso Sesto e Campi, aiuti ai giovani agricoltori, limite di velocità a 100 km/h sulle autostrade che attraversano centri abitati, tutela delle aree umide e delle zone archeologiche. Questi interventi garantiranno un abbattimento di tutti gli agenti inquinanti tra i quali la CO2 (-16 mila tonnellate) e la PM10 (-10 tonnellate).

La questione più spinosa, che ormai da svariati anni sta infiammando gli animi della piana, riguarda però l'aeroporto. A fronteggiarsi due schieramenti agguerriti: da una parte il comune di Firenze che sostiene la realizzazione di una nuova pista, più lunga e parallela all'autostrada, e dall'altra parte i comuni della Piana e la Provincia che invece si oppongono all'espansione dell'aeroporto e, se fosse possibile, ne auspicherebbero anche la chiusura. In mezzo a queste due linee di pensiero parallelo che mai si incontreranno si trova il presidente della Toscana, chiamato allo sforzo immane di trovare una convergenza. Dopo mesi in cui i cittadini toscani sono stati costretti a sorbirsi le idiozie pronunciate da vari politicanti che si improvvisavano tecnici aeronautici, Rossi si è deciso a fare Politica, prendendo le decisioni sulla base di dati tecnici e scientifici e non sulle ideologie. E così è stato costretto ad ammettere che la pista migliore, sia dal punto di vista tecnico che ambientale, è quella orientata parallelamente alla A11. Con questa scelta si azzera quasi del tutto il numero di persone disturbate dai rumori sopra i 60 dB, si può aumentare il numero di passeggeri e gli aeroporti raggiungibili da Firenze e si diminuiscono i voli dirottati a causa del vento; il tutto mantenendo l'inquinamento al livello precedente, ovvero decine di volte inferiore a quello provocato dai veicoli e dai vetusti impianti di riscaldamento circostanti (di cui nessuno però parla). Queste affermazioni sono provate dal malloppo di dati Arpat allegato alla variante. Se si vuole aumentare gli investimenti stranieri e i posti di lavoro sul territorio tramite lo sviluppo aeroportuale della Toscana l'unica soluzione è la pista parallela. Tutte le soluzioni alternative, dall'allungamento a quella obliqua, di cui parlava chi voleva solo perdere tempo, non meritavano nemmeno di essere prese in considerazione. L'altra unica e logica opzione è quella di chiudere lo scalo e creare un collegamento ad altissima velocità che colleghi Firenze a Pisa in meno di 30 minuti. Ovviamente c'è la terza via, quella secondo la quale sviluppo e lavoro non si debbano ottenere tramite l'aumento della capacità aeroportuale di Firenze ed ha pari dignità delle altre due. Poiché tra i politici toscani non si trovano teorici della decrescita, questa terza via evidentemente non può essere accettata da nessuno di loro, riducendo le opzioni possibili alle prime due. Tra pista parallela e chiusura di Peretola con AV per Pisa la regione ha però scelto la prima senza mai valutare seriamente la seconda ipotesi. Ora spetterà a Rossi dimostrare la bontà della sua decisione. A Firenze, eccetto l'opposizione di sinistra, sono tutti entusiasti della pista parallela, a partire dal sindaco Renzi che ieri in consiglio comunale ha ringraziato Rossi e ha auspicato un nuovo futuro per l'area di Castello, con meno cemento e un prolungamento della tranvia che vada da Peretola a Sesto Fiorentino. Uno scenario certamente auspicabile che per ora si limita ad essere solo un bel sogno visto che non si riesce nemmeno a far partire i lavori per la linea tranviaria che va dal centro della città all'aeroporto. Ma questa è un'altra storia..


05/03/13

Cosimo Biliotti

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...
Silvana Grippi . 24 Luglio 2026
DEAPRESS . 23 Luglio 2026
Sono andata a vedere questa pellicola e ne sono rimasta molto colpita. L’Odissea di Christopher Nolan è un film del 2026, la trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero. Il cast è eccezionale, Matt Demon interpreta un fantastico Ulisse, Tom Ho...
Silvana Grippi . 22 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 21 Luglio 2026
Nella suggestiva Villa Bardini in questi giorni troviamo la mostra delle foto Locchi degli anni ‘50-’60-’70. Sarà possibile visitarla dal 7 maggio al 18 ottobre 2026. Foto in bianco e nero che raccontano una storia fatta di viaggi, ricordi e speran...

Galleria DEA su YouTube