DEApress

Thursday
Sep 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Capitalismo prossimo venturo

E-mail Stampa PDF

Era il 2011, quando il professor Allen Sinai, economista americano, rilasciava un’ intervista al giornalista della Stampa, Paolo Mastrolilli. “Tra un anno sapremo che fine farà l’euro”, era stata la conclusione. Facciamo un passo in avanti: 8/6/ 2013, “Capitalismo prossimo venturo”. Siamo nella vertiginosa bellezza del Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio, nella Firenze abbigliata dal quotidiano più letto d’Italia. Un enorme laboratorio , “La Repubblica delle idee”, per promuovere l’incontro, la riflessione, l’approfondimento di tracce, notizie che spesso stentano a diventare tema.

Ora, il professor Sinai è di fronte a una capienza disegnata da 54 metri di lunghezza, 23 di larghezza e 18 di altezza. Alla sua sinistra, Federico Rampini, inviato per la Repubblica a New Work. Intervalla i loro interventi Eugenio Occorsio, capo servizio nell'inserto economico Affari & Finanza di La Repubblica. L’input dell’interessante conferenza, l’atteggiamento statunitense di fronte alla crisi economica, al processo recessivo che ha attanagliato l’economia globale, dal 2008 a oggi. Di rimando, le regole del gioco europeo. Tecnicamente, gli USA sono riusciti a fronteggiar il rischio economico attuando una permissiva politica monetaria: ridotto il valore del dollaro, abbassati i tassi di interesse. Con la ricapitalizzazione delle banche, l’industrializzazione dell’economia e una spesa pubblica di rilancio, assente in Europa. Calpestando un percorso perpendicolare all’austerity della linea- Merkel, il mandato-Obama lavora per la creazione di un’ area di libero scambio transatlantico USA- Europa, tramite l’elaborazione di riforme che stiano al passo con le esigenze di un pianeta globalizzato, un emisfero che si allarga progressivamente tra Paesi emersi ed emergenti. Una gestione politica che sa collocar al centro della democrazia il rischio che la dilagante potenza criminale si porta dietro . Sottolineata la condotta fallimentare del sistema-Europa, di una politica finanziaria che non favorisce le esportazioni e la circolazione di una moneta che compete sul mercato con una valuta troppo elevata. Secondo Allen Sinai il caos monetario e fiscale dell’Europa è causato dal dato di fatto che tutti i Paesi sono sottoposti al medesimo tasso d’interesse, che un Paese non possa scegliere linee disciplinari proprie. Un sistema gestionale monetario che non tiene conto dell’economia reale, un assetto economico che non è funzionante. Un ingegno politico che non è abbastanza.

Federico Rampini nomina l’istituto della BCE, il suo ruolo fondamentale nella potenziale ripresa dell’Eurozona, traghettata dall’impostazione protestante della cancelliera tedesca. Gli incentivi erogati dalla Banca centrale europea alle banche italiane non si immettono, praticamente, nel circuito della vita cittadina, del singolo. Se chiedo un prestito, difficilmente lo avrò, fatta eccezione per particolari requisiti di garanzia. Parliamo di una ‘giovine Europa’ intrappolata nella visione moralistica della cultura tedesca: i paesi viziosi importano troppo. La virtù si manifesta nello sforzo esaudito di registrar importazioni inversamente proporzionali alle esportazioni. E invece una potenziale ripresa del vecchio continente potrebbe reificarsi proprio con un aumento di salari, consumi e importazioni tedesche. Parliamo, ora, di una Germania con una solida economia, ma a crescita zero. E’ una Germania che non dimostra memoria storica, ammonisce Rampini: il riferimento è al condono del debito pubblico tedesco, da parte degli USA, nel secondo dopoguerra, rispetto all’invece ora stentata volontà di risollevar la Grecia dal punto di vista finanziario. Come dire, in tempi di crisi la solidarietà europea sembra esser diventata un privilegio.

Avviandoci alla conclusione dell’incontro, emerge in tutta la sua gravità il ruolo incisivo degli istituti finanziari. In un’America incamminata verso un’ autosufficienza energetica e una ripresa delle economie, le Banche esercitano diritto di veto rispetto alla gestione politica di Washington. Per far un esempio, nel primo mandato-Obama non passano riforme come la separazione di banche di deposito e di investimento. Come dire, la speculazione, l’arricchimento, il fare soldi è parte del piano. Le lobby politiche più influenti d’America, le banche-ombra, non si lasciano travolgere dalla crisi. In un orizzonte economico globalizzato in cui  il centro di gravità si delocalizza verso il Sol levante, la finanza non affronta nessun cambiamento in termini di modello di sviluppo. L’anacronismo di atteggiamenti rischia di farci scivolare nell’etica catastrofica dell’infelicità che non spera. La cattiveria non incanalata. Di fronte al paradosso dell’economia salvata da organizzazioni criminali -che hanno a disposizione un’ enorme quantità di liquidità- l’assolo di Saviano (ore 22, 7/6), incita alla costruzione di un’etica della felicità: fissare l’abisso e riuscire a elaborare sentieri altri, boicottati dall’indifferenza generalizzata (e in primis politica) verso temi centrali per l'organizzazione delle nostre vite. Una prospettiva che privilegi la finanzia e penalizzi l’industria manifatturiera, alla lunga ci condurrà all’asfissia dei modelli di sviluppo adottati, ormai abituali.

Tuttavia, si reclama dalle poltrone bianche di Sinai, Rampini e Occorsio, gli imperi in declino restano leader culturali, laboratori di innovazione. Dunque, sfruttar la crisi per sperimentare altri punti di vista. Guardar a destra e a manca, alla lungimiranza gestionale degli Usa e alla potenza dei mercati di Cina, India, Giappone, Brasile. Seguono Sud Africa, Colombia, Messico e un’infinità di altri sistemi economici emergenti. Il cambiamento epocale che stiamo vivendo, trainato dalla tecnologia, con che visione formale e concreta di economia sarà fronteggiata? La gestione dei momenti di crisi è di importanza cruciale. Dobbiamo stabilire le priorità in base a cui agire, senza perder di vista l’uomo, il recinto politico, morale e culturale che noi stessi vogliamo continuare a essere: homo sum, humani nihil a me alienum putosono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano», Terenzio).

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2015 11:39 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 15 Settembre 2026
Francesco Cinelli"Un Matto di Paese" La normalità, nelle pagine di “Un Matto di Paese”, assomiglia a una linea tracciata su un foglio e poi a chiedersi ma che senso abbia avuto... è poi alla fine resta ancora il senso di chiedersi cosa sia davvero...
Silvio Terenzi . 14 Settembre 2026
Cristina Borella“Fusa che creano mondi” Torniamo su un libro di lungo corso come questo dal titolo “Fusa che creano mondi” di Cristina Borella, libro in bilico tra saggistica e diario di vita e di riflessione che dunque si proietta in un territo...
Giosuè Boschi . 14 Settembre 2026
"Montedomini: 5 errori politici, e il più grande di tutti è affermare che non ce ne sono stati" Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re: “Oggi vorremmo partire da un punto, che credo condividiamo tutti. Mont...
Silvana Grippi . 12 Settembre 2026
Silvana Grippi. laureata in Lettere con una tesi sul Sahara occidentale oggi è giornalista e scrittrice. Oltre ad essere una viaggiatrice è anche una studiosa di geografia sommersa di luoghi inconsueti. Fin dai suoi primi viaggi, curiosità e  ...
Silvio Terenzi . 11 Settembre 2026
Gabriella Vergari"Deviazioni fuori Asse" Pubblicato da Scatole Parlanti nel maggio 2026, “Deviazioni fuori asse” raccoglie venticinque racconti di Gabriella Vergari, introdotti da una prefazione di Plinio Perilli. Il titolo trova una prima, concre...
Silvio Terenzi . 10 Settembre 2026
PAMELA CASNICO"La solitudine del caos" “La solitudine del caos”, esordio narrativo di Pamela Casnico pubblicato in questo 2026 attraverso YouCanPrint, prende avvio da una contraddizione: conoscere il passato dovrebbe aiutarci a comprendere chi sia...
Silvana Grippi . 10 Settembre 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Fabrizio Cucchi . 08 Settembre 2026
Silvio Terenzi . 08 Settembre 2026
D’Istinti e D’Istanti"SOTTOSOPRA"Ascolta on SPotify Dallo scorso 7 agosto 2026 i D’Istinti e D’Istanti sono tornati in radio con “Sottosopra”, brano ispirato ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Il trio, formalizzato nel 2023 con l’ingresso di L...

Galleria DEA su YouTube