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Movimento lotta per la casa comunica

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ALCUNE PRECISAZIONI E REPLICHE del movimento di lotta per la casa per quanto scritto sui giornali dopo lo sgombero di Via del Romito 55 Firenze


Se dovessimo smentire punto per punto le falsità e le dichiarazioni riportate oggi da certi giornali in merito allo sgombero i ieri delle case occupate in via del Romito non ci basterebbe probabilmente un giornale intero.  Doveroso però intervenire almeno su quelle più gravi. Ci arroghiamo inoltre il diritto di essere gli unici a poter raccontare quanto accaduto martedì anche in virtù del fatto che la polizia per alcune ore ha impedito fisicamente l’accesso ai giornalisti (…a proposito, non è forse questa una notizia da riportare sui giornali?).
Attualmente una donna è ancora all’ospedale.  Azza non è sentita male per il freddo come riportato da tutti i giornali, ma ha subito un trauma che le ha paralizzato la parte sinistra del corpo. E che nessuno provi a ricondurre questo trauma a sue “questioni private”. E’ oggettivamente un trauma che ha precise responsabilità politiche. Azza è una madre di quattro bambini, che ha subito uno sfratto senza nemmeno ricevere un preavviso. Era fuori casa in quel momento e si è trovata da un momento a l’altro in mezzo alla strada con tutta la sua famiglia. Azza, come tutti gli altri occupanti di via del Romito, è una donna che sta lottando coraggiosamente per il diritto alla casa e in dieci giorni ha subito lo stress di ben tre sgomberi effettuati da decine di poliziotti. Ieri era sul tetto per protestare contro l’ennesima operazione di sgombero. A pochi metri da lei, quando ha accusato il malore, gli stessi poliziotti che in via dei Servi qualche giorno prima avevano sgomberato le stesse 12 famiglie (compresa la sua) con la violenza dei manganelli. In quell’occasione a svenire in mezzo alle cariche della polizia fu un'altra donna che, caduta a terra, è stata calpestata dai celerini che continuavano ad attaccare chi era sul portone.
Dopo aver mobilitato centinaia di poliziotti contro queste persone in questi giorni la Saccardi rilancia con dichiarazioni di minaccia di una gravità inaudita. L’assessore “ipotizza denunce al tribunale dei minori” per una fantomatica strumentalizzazione dei bambini da parte del Movimento. Noi rispondiamo che un bambino non ha bisogno di nessuno che lo strumentalizza in questi casi per capire quello che gli succede intorno: per questo motivo in questi giorni erano insieme ai propri genitori sulle terrazze dell’occupazione a gridare alla polizia di andare via, magari dopo aver pianto. Se l’Assessore è preoccupato per la vita di questi bambini che smetta di mandare la polizia a buttarli in mezzo alla strada e di proporgli di andare in strutture umilianti senza il loro padre o a vivere in un campeggio!!
Poi. La Saccardi dice che non tratterà con chi viola la legge. Per dirne due... a noi risulta che il capo della sua giunta e del suo partito, Matteo Renzi, in questi giorni abbia trattato e si sia accordato con un signore di nome Berlusconi. A noi risulta che il proprietario dell’immobile di via del Romito sia stato condannato anche lui in via definitiva per truffa. A noi risulta che il comune aveva promesso la requisizione dello stabile anni ed anni fa senza mai passare ai fatti. Sono bastati pochi giorni, invece, per mobilitare un esercito di poliziotti per eseguire lo sgombero delle famiglie occupanti. L’illegalità delle case occupate è l’illegalità di massa che collettivamente rivendichiamo come legittima pratica di riappropriazione di fronte all’impossibilità di soddisfare i propri bisogni, anche i più elementari come quello della casa!
A infastidire realmente tanto Saccardi, Renzi e tutto il PD è la scelta praticata da sempre più persone di lottare contro le ingiustizie che sono costrette a subire (ingiustizie che la legge produce e difende). In tempi di austerità tutti devono stare zitti, subire e dare il “buone esempio” con la propria sopportazione.
Dovremmo sopportare l’idea che centinaia di famiglie vengano sfrattate perché non ce la fanno più a pagare l’affitto? L’idea che le famiglie debbano essere divise tra strutture e strada o finire in un campeggio in pieno inverno? L’idea di persone senza casa in una città con centinaia e centinaia di stabili vuoti abbandonati alla speculazione e al degrado? L’idea che sia più “giusto” una casa vuota, una casa murata, che una casa abitata da chi ne ha bisogno ma non ha soldi?
E’ ridicola e totalmente infondata, inoltre, l’accusa della Saccardi agli occupanti secondo cui questi scavalcherebbero le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. Le case di via del Romito, come quasi tutte le occupazioni, non sono del Comune e non verranno mai assegnate a nessuno! Resteranno abbandonate oppure rimesse sul mercato a prezzi inaccessibili ai più.
La Saccardi smetta di fare propaganda sporca e pensi piuttosto a ristrutturare le tante case popolari chiuse in attesa di ristrutturazione. Che smetta di spendere per farne blindare porte e finestre, le sistemi e le assegni! La smette, inoltre, di sventolare come una grande misura un blocco degli sfratti di poco più di un mese!
La verità è che a Firenze il Comune sta spingendo sempre più in là un vera e propria guerra a quegli abitanti che oggi subiscono la crisi e finiscono per trovarsi senza un nemmeno un tetto. Ancora dopo lo sgombero di ieri la Saccardi ha rivendicato il “pugno di ferro” verso tutti quelli che lottano per la propria dignità. La situazione è esplosiva. Nessuno sgombero, nessun reparto di polizia, nessuna minaccia può arginare il bisogno di casa che migliaia di persone vivono in città!

occupanti di Via Del Romito 55, il movimento di lotta per la casa

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Gennaio 2014 09:12 )  

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