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Rossella Casini - una targa a Firenze

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Firenze - Una targa per ricordare Rossella Casini, studentessa fiorentina uccisa dalla 'ndrangheta quarant'anni fa in Calabria. Oggi avrebbe compiuto sessant'anni. "Qui visse Rossella Casini, vittima della 'ndrangheta scomparsa dal 22 febbraio 1981 perché per amore infranse la regola criminale del silenzio". La targa, posta in Borgo la Croce a Firenze, proprio dove la ragazza abitava con i genitori, è stata inaugurata dall'amministrazione comunale e dall'associazione Libera - contro le mafie. Presenti alla cerimonia anche altre associazioni.

Da oggi, quindi, sarà uun po' più difficile dimenticare la terribile morte di Rossella Casini, vittima della faida tra le due famiglie criminali dei Gallico-Frisina e dei Condello-Porpiglia. Non esiste una tomba su cui piangere la ragazza violentata, uccisa, fatta a pezzi e gettata a mare al largo della tonnara di Palmi. Il suo corpo non venne mai ritrovato ed il suo feroce delitto resta ancora senza colpevoli per la giustizia e per lo Stato.

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Nessuno a raccontare la vita di Rossella, a parte le carte processuali e le rivelazioni dei pentiti, come se il suo destino fosse stato risucchiato da una cortina di oblio e di omertà: la mamma Clara è morta per il dolore due anni dopo la sua sparizione mentre il padre Loredano alla fine dei '90, dopo aver scoperto dalle pagine dei giornali la verità sulla morte dell'unica figlia.

La sua colpa fu quella di infrangere le regole ferree di una borghesia mafiosa pronta ad usare ogni mezzo per preservare ed aumentare i proprio potere. Nel 1978 Rossella si era innamorata di uno studente calabrese esponente di una potente famiglia 'ndranghetista: Francesco Frisina. Né aveva anche conosciuto la famiglia, di cui era stata spesso ospite a Palmi. Per amore tentò di convincere il giovane a rompere il muro di omertà che lo legava alla famiglia. Per questo venne condannata a morte: "Fate a pezzi la straniera" fu la sentenza. La Calabria e la Toscana rivendicano la libertà da ogni forma di mafia e sfruttamento.

perché non è rimasto più nessuno a raccontarla: la mamma Clara è morta due anni dopo la sua sparizione, il padre Loredano alla fine dei ‘90, non molto tempo dopo aver saputo la verità sulla morte della figlia da un quotidiano.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2016/02/22/rossella-casini-una-targa-per-la-studentessa-uccisa-dalla-ndrangheta/
Copyright © gonews.it

perché non è rimasto più nessuno a raccontarla: la mamma Clara è morta due anni dopo la sua sparizione, il padre Loredano alla fine dei ‘90, non molto tempo dopo aver saputo la verità sulla morte della figlia da un quotidiano.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Febbraio 2016 14:05 )  

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