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Empoli - 24 ore senza di noi contro i confini e la precarizzazione

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12734143 1695290424077227 7470255588825109223 nCosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Sono queste le domande da cui nasce la mobilitazione del 1 marzo. Da ormai 6 anni in Italia, con l'appoggio delle realtà territoriali, dei sindacati di base e dei centri sociali, il primo marzo vengono organizzati scioperi e manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei migranti, contro il razzismo e per la difesa dei diritti umani. La giornata, nata in Francia (la giornata francese è nata il 29 novembre del 2009 e si chiama Journée sans immigrés), in Italia è stata "spostata" al primo marzo e ribattezzata “La giornata senza immigrati – 24 ore senza di noi”. Come spiegato nel comunicato si tratta di << una giornata di mobilitazione e sciopero indirizzata a far comprendere quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società e come sia importante che italiani vecchi e nuovi si impegnino insieme per difendere i diritti fondamentali della persona, combattere il razzismo e superare la contrapposizione tra "noi" e "loro">>.
Nel 2010 la mobilitazione ha toccato oltre 60 città e hanno partecipato a quella giornata più di 300mila persone. In molte città lavoratori italiani e migranti hanno scelto di scioperare insieme.
Quest'anno varie realtà di sinistra (tra cui sindacati di base, il CSA Intifada, il Laborarorio Sociale Iskra e partiti di sinistra) hanno lanciato un appello a partecipare martedì Primo Marzo in Piazza della Vittoria ad Empoli a partire dalle ore 17.00.

Qui di seguito l'appello:

Appello per partecipare al prossimo primo marzo ad Empoli
«24 ore senza di noi contro i confini e la precarizzazione»

«24 ore senza di noi» significa allargare lo spazio del «noi», creando le condizioni affinché tutti coloro che sono sfruttati e vivono in uno stato di precarietà lottino insieme.
Il Primo Marzo è una giornata di mobilitazione e sciopero nata nel 2010 per far capire quanto sia importante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società, e come sia importante che italiani vecchi e nuovi si impegnino insieme per difendere i diritti fondamentali della persona e combattere il razzismo.
Nel 2015 centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini hanno attraversato e continuano ad attraversare i confini d’Europa scatenando una crisi politica e istituzionale senza precedenti. I migranti hanno reso evidente che il regime dei confini e il governo della mobilità sono l’altra faccia delle politiche di austerity, una leva fondamentale attraverso cui precarizzare tutto il lavoro. I migranti non sono il “peso” di questo Paese, ma una realtà economica che produce una parte consistente del PIL (11%) e alimenta le casse dello Stato con le tasse e i contributi previdenziali.
Facciamo appello ai migranti, ai precari e alle precarie; agli operai e le operaie che ai migranti sono legati nelle fabbriche e lungo le catene transnazionali dello sfruttamento; ai lavoratori pubblici e privati, del terzo settore, della logistica; ai lavoratori autonomi di seconda generazione e partite Iva ; agli studenti e ricercatori che rifiutano i tagli e la mobilità; gli insegnanti, che rifiutano la degradazione della scuola pubblica e le politiche di subordinazione e discriminazione dei migranti cui il governo li vuole obbligare; ai rifugiati e ai lavoratori e lavoratrici dell’accoglienza che negli ultimi mesi hanno lottato contro le politiche dell’emergenza e dell’esclusione e contro la propria quotidiana precarietà; alle realtà impegnate in pratiche di mutualismo e accoglienza; al mondo dell’associazionismo impegnato contro le diverse forme del razzismo: tutte queste figure oggi divise possono trovare a partire dal primo marzo un'opportunità di conoscenza e unione delle lotte.
Aspettiamo in piazza tutti coloro che vogliano avviare percorsi duraturi per rovesciare la frammentazione delle condizioni sociali e di lavoro in una forza collettiva, rilanciando lo sciopero come strumento di lotta contro le pratiche di sfruttamento costruite intorno al lavoro migrante, alla gestione della mobilità e all’accoglienza.
Rivendichiamo insieme: diritto alla casa, salario minimo, reddito e welfare europei senza limitazioni legate alla cittadinanza, permesso di soggiorno europeo indipendente dal contratto di lavoro e dal reddito.
Un torto subito da uno è un torto subito da tutti!

Ci incontriamo martedì Primo Marzo in Piazza della Vittoria ad Empoli a partire dalle ore 17.00.

Aderiscono:

Cobas Empoli Valdelsa
Comunità in Resistenza/Csa Intifada
Laborarorio Sociale Iskra
Settembre Rosso
Castello a Sinistra
Fabricacomune per la sinistra Empoli
Partito Comunista d'Italia sezione di Empoli
Sì-Toscana a sinistra Empolese Valdelsa
Rifondazione Comunista
GEES (Gruppo Empolese Emisfero Sud)
FabricaComune Fucecchio
Lilliput Empoli

Appello per organizzare in tutta Italia il prossimo primo marzo «24h senza di noi contro i confini e la precarizzazione»
http://blog.scioperosociale.it/appello-per-organizzare-in-tutta-italia-il-prossimo-primo-marzo-24h-senza-di-noi-contro-i-confini-e-la-precarizazione/

24h senza di noi!
Appello per un 1° Marzo contro i confini e la precarizzazione, verso uno sciopero sociale transnazionale
http://www.transnational-strike.info/2015/12/05/24h-senza-di-noi-appello-per-un-1-marzo-contro-i-confini-e-la-precarizzazione-verso-uno-sciopero-sociale-transnazionale/

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