DEApress

Thursday
Oct 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Esposto alla procura sulle condizioni del carcere fiorentino

E-mail Stampa PDF

Un'esposto alla procura di Firenze è stato presentato da circa 300 detenuti del carcere di Sollicciano, situato nei presi del capoluogo fiorentino. Lo riporta oggi il quotidiano "La Repubblica". Nel documento si parla di "cimici e insetti nei letti, docce dove funghi e parassiti fanno ammalare, celle piene di infiltrazioni che provocano muffe". Sembra che in alcune celle i cavi elettrici siano "scoperti", e in altre la corrente elettrica sia assente. Nell'esposto citato si parla anche di "torture psicologiche, maltrattamenti, abusi di potere"...Neppure la direttrice del carcere avrebbe negato quelle che con un eufemismo potremmo chiamare "le carenze igenico-sanitarie" della struttura, ma tuttavia sembra che costei abbia sostenuto che la situazione sia in fase di miglioramento. Chi scrive si chiede quale fosse dunque la situazione "di partenza"...Ma in questi casi "lo scaricabarile" delle colpe non serve a niente e a nessuno. Tutti noi, nessuno escluso dobbiamo sentirci personalmente colpevoli di quello che succede a Sollicciano. Tutti noi dobbiamo lavorare perchè ciò non succeda più. Esiste una famosa frase attribuita a Voltaire secondo cui “Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione”. Casi come quello di Sollicciano accadono a causa dell'indifferenza della maggior parte dei cittadini. La profonda barbarie in cui versa tutta la "nazione", l'abbruttimento morale che imperversa a tutti i livelli in Italia è la prima causa delle vergognose condizioni del carcere fiorentino. La situazione delle carceri in Italia è sempre stata tremenda e purtroppo il carcere di Sollicciano non ha mai costituito un'eccezione in questo sconfortante panorama. Inutile aggiungere che -come l'esperienza del Covid ha dimostrato - in tempi di epidemie, la "situazione igenico-sanitaria" delle carceri influisce sulla sopravvivenza fisica della totalità della popolazione, anche di coloro che sono "incensurati e a piede libero". Quest'ultimo argomento, pur avendo un certo grado di ipocrisia (e se non ci fossero le epidemie?) dovrebbe far riflettere anche la famigerata categoria dei "ben-pensanti".

Fabrizio Cucchi /DEApress

Fonte: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/07/28/news/firenze_sollicciano_esposto_detenuti-359431919/?rss

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Antonio Desideri . 01 Ottobre 2026
Giornalista e geografa, Silvana Grippi porta avanti da decenni un progetto che va ben oltre il reportage: i suoi scatti di viaggiatrice restituiscono dignità, voce e volto a popoli spesso invisibili agli occhi dell'Occidente. Dai campi profughi sahra...
Sara Bonafè . 30 Settembre 2026
  Paolo Francesco Gherarducci, per gli amici Paolo, nasce il 5 maggio 1942 a Collesalvetti, vive nella fiorente cittadina di Firenze, e negli anni ottanta inizia a dedicarsi alla scrittura,  dopo aver passato un brutto periodo in cui si è analizzato...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"Alla Casa delle Donne di Firenze una settimana tra formazione, letture, arte e pratiche condiviseDal 28 settembre al 1° ottobre nuovi appuntamenti alla Casa delle Donne, mentre prosegue il lavoro di autoformazione delle real...

Galleria DEA su YouTube