Venerdì scorso un uomo è stato ucciso in pieno giorno per le strade di Civitanova Marche (Macerata) nell' indifferenza dei passanti.
Un video mostra la vittima ripetutamente colpita e schiacciata per terra dal suo assalitore. Il morto era un venditore ambulante nigeriano, cosa che purtroppo ci fa pensare ad un movente razzista del criminale gesto. Ma, è la mancata reazione dei presenti -che si sono limitati a filmare la scena- che dovrebbe farci riflettere tutti. Questo nonostante il livello impressionante di violenza dimostrato dall'assalitore. La vittima era un padre di famiglia che cercava ogni giorno di procacciare il sostentamento per i due figli con un' attività tra le più umili. Come se ciò non bastasse, un'altro omicidio ai danni di un migrante è stato commesso poche ore dopo a Recanati, nella stessa provincia. Sebbene le circostanze di questi episodi rimangono "al vaglio degli inquirenti" la futilità dei probabili motivi di questi atroci gesti è un'ulteriore aggravante.
Ieri la comunità locale nigeriana ha manifestato il suo sdegno per l'accaduto, e tutti i politici in piena campagna elettorale si sono affrettati a "dire la loro". Data la gravità dell'accaduto, persino la stampa internazionale ha dato un certo risalto all'accaduto, cosa che prova oltre ogni ragionevole dubbio che lo stato di abbruttimento morale che imperversa a tutti i livelli in Italia è ormai evidente e innegabile. Purtroppo abbiamo raggiunto un livello tale di assuefazione a ogni barbarie che ogni nuovo episodio di morte e di violenza, lungi dallo scuotere le coscienze diventa solo un pretesto per chiedere "più sicurezza e più polizia". Persino se un omicidio avviene di fronte a noi, noi non facciamo nulla per fermarlo. Anche la rapida circolazione sul web del video dell'assassinio, sembra più rispondere a un certo "voyeurismo" della violenza che ad altro. Noi dovremmo invece interrogarci sulle profonde carenze di un sistema scolastico che si pone l'unico obbiettivo di forgiare schiavi "adeguati" alle esigenze dei padroni del vapore...Dimenticando così ogni valore umano e civico che segna la differenza tra la civiltà e la barbarie.
Non si è trattato infatti - purtroppo- di un caso isolato dovuto ad una particolare crudeltà di un singolo, ma di un episodio -neppure isolato - in cui tutta la collettività ha dimostrato la propria colpevole indifferenza di fronte ad un'efferato assassinio. Invece di "puntare il dito" sull'esecutore materiale del gesto, dovremmo interrogarci sul perchè non è stato fermato da nessuno, nonostante abbia agito "di fronte agli occhi" di tutta la città. Ovviamente "ci laviamo le mani" parlando di "disagio psichico" dell'assassino, dimenticando che egli ha ucciso solo grazie al mancato intervento dei cosiddetti "normali", che hanno assistito al sanguinoso gesto. Invece di parlare del "disagio" del singolo, dovremmo chiederci che cosa è diventato l'uomo "normale". La puntuale ricorrenza di simili episodi di indifferenza dovrebbe suonare come un campanello d'allarme sull'esser venuta ormai meno ogni traccia di civiltà nel cosiddetto "Belpaese". Noi dobbiamo imparare di nuovo a sentirci personalmente colpevoli e individualmente coinvolti quando si verificano simili scelleratezze. L'obbiettivo di apprendere nuovamente i sentimenti perduti, è più importante e più urgente del foraggiare i pescicani di Piazza Affari. Purtroppo noi in Italia siamo giunti a un livello in cui ci si preoccupa solo del far crescere i profitti delle aziende. E il risultato è in episodi come quello di Civitanova Marche.
Fabrizio Cucchi/DEApress
Fonti:
https://www.ansa.it/marche/notizie/2022/07/29/ambulante-ucciso-a-civitanova-polemiche-per-mancato-intervento_9e527053-782b-4300-9bc8-757f481a125a.html
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/07/30/un-22enne-di-origini-nordafricane-accoltellato-da-47enne-di-recanati_857b6174-a03a-4e59-9209-5729fbcb5a2d.html
https://www.bbc.com/news/world-62361744
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