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La strage di Crotone

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Riceviamo e pubblichiamo:

"La strage di Crotone non è un incidente!

Non lacrime di coccodrillo, ma governo d’emergenza!
Basta con le stragi di emigranti, basta con la guerra, basta con l’inquinamento, basta con lo smantellamento dell’apparato produttivo!
Per fare in Ucraina la guerra USA/NATO contro la Russia le autorità europee e italiane sanno raccogliere forze. Quando gli emigranti che naufragano in mare sono troppi per ignorarli, sanno solo piangere e invocare l’uno l’intervento dell’altro. Papa Francesco esorta accorato i fedeli a pregare la madonna per gli emigranti vivi e morti. Ma chi è che devasta l’Africa e i paesi del Medio Oriente? Chi è che impone sanzioni all’Iran, che apre miniere e pozzi e crea piantagioni in Africa cacciando i contadini dalla terra? Chi è che manda soldati a fare operazioni umanitarie in decine di paesi? Chi è che di anno in anno moltiplica i profitti? Vi ricordate la Fornero che alla TV accanto a Monti piangeva sui “poveri pensionati” e intanto tagliava le pensioni e alzava l’età per averla? Di fronte alla strage di Crotone gli esponenti dell’Unione Europea e del governo italiano ripetono la scena: da Meloni a Mattarella passando per papa Francesco. Manca solo che pianga anche Berlusconi! Per mettere fine a questo criminale corso delle cose bisogna costituire dovunque, in ogni azienda e quartiere, in ogni scuola, università e caserma organismi operai e popolari, bisogna che si coordinino tra loro a livello locale e nazionale e chiamino le persone più autorevoli di loro fiducia a costituire un governo d’emergenza e lo impongano boicottando le autorità dei padroni. Il distacco di larga parte delle masse popolari del nostro paese (come di altri paesi imperialisti) dalle istituzioni politiche della borghesia imperialista è un ottimo punto di partenza. I comunisti devono diventare sempre più attivi e abili nel mobilitare, organizzare e orientare le masse popolari. Solo con l’instaurazione del socialismo (1. governo delle masse popolari organizzate dai comunisti, 2. gestione pubblica delle attività economiche, 3. promozione dell’accesso delle masse popolari alle attività specificamente umane) metteremo fine al catastrofico corso delle cose imposto nel nostro paese e nel mondo dalla borghesia imperialista e dalle sue autorità! La nostra impresa è difficile ma la vittoria è possibile. Gli effetti della sconfitta dei nostri predecessori siamo in grado di superarli, alcuni li abbiamo individuati e già superati. Avanti quindi!
Combattere a modo nostro fino a vincere! Osare sognare! Osare lottare per realizzare il nostro sogno! Osare vincere!
Apprendere, assimilare, applicare la concezione comunista del mondo!
[...]"

 

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