
Empoli "città del Natale". Questo almeno è l'immagine che negozianti di lusso e amministrazione comunale vogliono "far passare", dimenticando la povertà assoluta, il ritorno dell'eroina, le centinaia di telecamere, la REMS ...Ma, come sempre "c'è un altro lato della storia". Un lato dove i cittadini dicono: "no". No alla guerra tra i popoli, no alla censura di guerra adottata dalla Ue, no alle vecchie e nuove schiavitù, no al sessismo, all'avviamento allo sfuttamento dei giovani gabellato come "scuola-lavoro", no a necropoteri, ingiustizie, morte, povertà, genocidi...No al Natale dei padroni.
Fabrizio Cucchi/DEApress
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