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MOSTRA DA DONATELLO A LIPPI OFFICINA PRATESE

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MOSTRA DA DONATELLO A LIPPI OFFICINA PRATESE

Prato, Palazzo Pretorio, dal 13 Settembre al 13 Gennaio.

La sede della mostra è palazzo Pretorio, riaperto dopo un lungo restauro durato quindici anni non ancora ultimato completamente, le opere presenti sono provenienti da musei e collezioni private sparse in tutto il mondo.

Il percorso della mostra ci porta a scoprire gli artisti del “rinascimento Pratese”, tutti artisti che hanno avuto un legame con la città, partendo da Donatello che a Prato ha costruito il pulpito esterno del Duomo. All’interno della mostra sono presenti due sculture del maestro; la prima è “La Creazione di Eva” (1406-1408 circa), una formella in terracotta eseguita quando Donatello era giovane, nella quale Eva esce dal corpo di Adamo, il suo cammino è incerto e si aggrappa al Creatore, quasi spaventata di vivere. La seconda è “Madonna col Bambino tra due angeli e profeti” (1415-1420 circa).

La sala successiva è dedicata a Paolo Uccello, dove possiamo ammirare alcune opere pregevoli, come “San Giorgio e il Drago” (1423-1424 circa) dove l'artista ci conduce nel suo mondo fantastico, che ha un legame sempre molto forte con il mondo medievale.

Il percorso poi ci conduce nella sala dedicata a Filippo Lippi. Dell'artista troviamo molte opere per esempio “Madonna col bambino” di Washington (1445 circa) dove la Madonna volge uno sguardo verso il bambino pieno d’amore e di affetto, ma allo stesso tempo triste vacuo, quasi come se sapesse la sofferenza che proverà per la sua futura perdita; l'opera “Natività di Cristo” (1455 circa) è una pala d’altare, con un paesaggio roccioso con boschi e rovine come sfondo. Tra gli altri dipinti dell’artista fiorentino spicca il quadro, conservato a palazzo Pitti, “Madonna con Bambino e vita di Sant'Anna” (1452-1453 circa) che raffigura la Madonna in primo piano con in braccio Gesù Bambino, che volge lo sguardo verso di noi, con aria assorta e malinconica per la nostalgia del suo passato, che rimane sullo sfondo con delle scene molto intense, come la sua nascita e l’incontro dei suoi genitori.

Passiamo poi alla stanza principale, molto bella, affrescata e con un bellissimo camino finemente ristrutturato. Al centro della stanza fa bella mostra di se un alto “candelabro per il cero pasquale” (1440-1441) di Maso di Bartolomeo realizzato a imitazione e reinvenzione della “menorah” ebraica, come candelabro di liturgia pasquale.

Successivamente incontriamo alcune opere del figlio di Lippi, Filippino Lippi nato a Prato, con l'opera “Compianto su Cristo morto” (1472-1475 circa) dove ritroviamo il recupero da parte dell’artista del senso di intimità e gli antri rocciosi cari al padre, lambiti da una luce tenue diffusa, come una un’alba incerta.

Del maestro di Filippino Lippi, Fra Diamante troviamo L'opera “ Dodici Apostoli” (1470 circa). Con il loro stile plastico, queste tavole un tempo unite, costituivano una predella con Cristo al centro ora visibile a Budapest.

Il rilievo marmoreo di Matteo Civitali “Madonna col Bambino” (1461-1462), dove i contorni sono sottolineati da dorature, si trova immediatamente dopo la sala centrale.

Il dipinto di Zanobi Strozzi “viaggio del re mago Baldassarre” (1440-1445 circa) ci porta poi verso vasti paesaggi favolosi, con grandi scene di massa.

La fine del percorso ci conduce a Botticelli “Crocefisso”(1496-1498 circa). La Croce è dipinta sui due lati per uso processionale, nel volto chino di Cristo scorgiamo un senso di dolorosa e composta accettazione, che contrasta con la bellezza atletica del corpo.

Una mostra da non perdere, per calarsi nell'atmosfera del rinascimento, che ha toccato anche la città bagnata dalle acque del Bisenzio.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL SITO:

http://www.officinapratese.com/

 

Jonathan Di Bari.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 06 Dicembre 2013 11:31 )  

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