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La Grande Guerra in diapositiva- all'Istituto Francese le immagini del 1914-15

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La Prima Guerra Mondiale, di cui proprio in questi giorni viene commemorato il centenario, fu un conflitto che non produsse solo morti e distruzioni ma anche stravolgimenti socio-politici. Molti studiosi amano definirla “Guerra Totale” viste le sue proporzioni e gli ambiti che coinvolse. Uno di questi fu quello culturale, chiamato in causa per scopi propagandistici, e valorizzato dall’iniziativa voluta dall’Istituto Francese di Firenze assieme all’Accademia delle Belle Arti, intitolata “La guerra per immagini”. Si tratta di una “due giorni” (11 e 12 novembre) presso Palazzo Lenzi e la sede dell’Accademia di via Orsanmichele, all’insegna di elementi visivi quali immagini e video della Prima Guerra Mondiale.

Uno dei momenti più rilevanti di tutta la manifestazione consiste nella presentazione delle 4’500 diapositive inedite, provenienti dall’archivio di Palazzo Lenzi e realizzate tra il 1908 e i 1920. L’autore di questa collezione fu Julien Luchaire, primo direttore dell’Istituto Francese di Firenze, che decise di raccogliere queste immagini non solo per il loro contributo artistico, che è comunque importante, ma soprattutto per compiere un’operazione propagandistica. Lo storico e letterato francese aveva infatti l’obiettivo di diffondere in tutta la penisola le diapositive accumulate, in modo da dissolvere i timori che ancora trattenevano l’Italia ad allearsi con la Francia. Questo conseguentemente significava anche estirpare la tentazione di scendere in guerra a fianco della Germania, la cui cultura era predominante e tanto carismatica che alla fine riuscì a trascinare la nostra penisola sul campo di battaglia. Molti studiosi attribuirono al lavoro di Luchaire una connotazione pacifista, è di questo avviso anche Marco Lombardi, curatore della manifestazione, che precisa :” La sua era un’ideologia pacifista e quella che mise in atto fu una concorrenza non violenta tra Francia e Germania, a colpi di arte, filologia e cultura”. La raccolta di diapositive è suddivisa in tante sezioni e comprende istantanee della vita di trincea, una parte dedicata alle truppe straniere, una ricca documentazione per quanto concerne il fronte interno e i rifornimenti a discapito però, di una assenza quasi totale di immagini riguardanti il registro macabro.

Nella seconda parte della prima giornata il protagonista è stato invece il cinema, con la presentazione del volume “A fuoco l’obiettivo! Il cinema e la fotografia raccontano la Grande Guerra” a cura di Alessandro Faccioli e Alberto Scadola. Di seguito si è potuto assistere ad “Il cinema e la guerra dei bambini e delle donne” antologia di film muti italiani commentati da Cristina Jandelli e musicati dal vivo al pianoforte da Caterina Pagnini. Il soggetto ricorrente è ancora una volta la guerra che viene però illustrata attraverso dei “filtri” quali il sogno o il gioco dei bambini. Questi servivano per rappresentare indirettamente le crudeltà del conflitto dato che all’epoca (1917-1919) non era accettato farlo direttamente.

La seconda giornata de “La guerra per immagini” si è svolta invece presso la sede dell’Accademia delle Belle Arti in via Orsanmichele. Si è basata su una serie di incontri arricchita dalle partecipazioni di Luigi Zangheri, Benoit Tadiè, Maria Luisa Premuda, Tiziana Serena, con tavola rotonda conclusiva coordinata da Carlo Sisi circa il tema “La battaglia dell’arte”.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Novembre 2014 11:28 )  

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