Firenze, Gallerie degli Uffizi – La Soprintendenza e le Gallerie degli Uffizi hanno presentato il libro “Dai Depositi. Nei Depositi. Restauri e repertori di opere d’arte dei depositi fiorentini”, secondo e ultimo volume (il primo era uscito nel 2012), di un lungo e laborioso percorso durato anni di ricognizione nei depositi dei beni storico-artistici di Firenze.
Alla presentazione hanno partecipato Eike Schmidt, Alessandra Marino, Cristina Acidini, Timothy Verdon, Giorgio Federici e la curatrice Maria Matilde Simari, sottolineando in particolare l’alto valore insisto nel libro per studiosi di storia dell’arte che, a 50 anni esatti dall’alluvione – che si rivelò un trauma enorme per il patrimonio artistico della città – possono avere in questa opera una puntuale ricognizione, inventariazione e catalogazione delle opere d’arte presenti in cinque depositi: Limonia di Villa Corsini a Castello, Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, Villa medicea di Poggio a Caiano, Villa medicea della Petraia a Castello e Laboratori di Restauro della Fortezza da Basso.
Questa pubblicazione da una precisa risposta a falsi miti e leggende urbane sui tesori nascosti nei depositi fiorentini e alla domanda “Ma cosa ci sarà nei depositi?”, la risposta del libro non solo elenca in maniera puntuale e dettagliata le opere ancora presenti – 1114 tra dipinti, oggetti d’arte, affreschi e cornici – ma anche le opere che nel tempo sono state ricollocate presso gli enti proprietari – 570 – e quelle attualmente in restauro – 822, con l’auspicio e la forte speranza che sia gli enti proprietari che le istituzioni possano attivarsi per il restauro e il ricollocamento in luoghi adeguati.
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