Facciamo un giro internazionale nel mondo dell'arte
Un’opera d’arte molto spesso rivela, grazie al suo stile e al suo soggetto, la nazionalità del suo autore.
Oggi, sette persone ci parleranno di un'opera d'arte che riflette lo spirito del loro paese.
La prima testimonianza viene da Jeanne, una studentessa francese alla “Scuola del Louvre”.
“Quindi un'opera che rispecchia lo spirito francese ... Penso prima al “Château de Versailles”, come un'opera d'arte "completa": architettura, pittura, scultura, giardino, musica che si poteva sentire lì dentro e teatro che si recitava. .. Insomma, l'arte di vivere!
Questo luogo per me è l'archetipo dello "spirito francese". Un tentativo di bellezza assoluta, per riunire tutte le arti e per esaltarle al meglio e allo stesso tempo per vivere a contatto con le opere d'arte poiché era - comunque - luogo di vita prima di diventare attrazione turistica. Per di più, la mania dei turisti, e di tanti francesi che visitano, come se fosse LA cosa da visitare, mi fa anche dire che per molte persone Versailles rappresenta lo spirito francese. Aggiungerò il fatto che Versailles è ancora usata per l'immagine "ufficiale" della Francia, per esempio, quando il Presidente incontra gli ambasciatori”.
Andiamo un po’ più al nord per incontrare Sanna, una studentessa finlandese.
“L’opera che riflette lo spirito della Finlandia e che mi piace particolarmente è sicuramente “L’angelo ferito” (Haavoittunut enkeli) di Hugo Simberg”.
Hugo Simberg, L’angelo Ferito, 1903
La tradizione dell’"angelo salvatore" è rotta, perché sono i bambini innocenti che portano l'angelo ferito. “Da un punto di vista patriottico, mi piace il paesaggio dato che lo trovo piuttosto malinconico, così come lo spirito finlandese. Mi piace anche il fatto che i Nightwish, la mia band finlandese preferita l'abbia usato in uno dei loro video musicali”.
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Adesso, incontriamo Carmen, della Spagna.
”Per me, Joaquín Sorolla è il pittore che rappresenta la Spagna nelle sue tradizione ”dichiara la studentessa.
Joaquín Sorolla, Los Nazeros, 1914
Mi piace molto l’opera “Los Nazeros”. Quest’ opera mostra la tradizione delle candele della Settimana Santa che viene praticata soprattutto in Andalusia. La sovrapposizione delle candele sullo sfondo è sublime.
Ora Katarzyna, una giovane ragazza polacca, appassionata delle sculture di Alina Szapocznikow testimonia: “Questa scultrice polacca, è di origine ebraica. E' sopravvissuta all’orrore dell’Olocausto. Nelle sue opere, la consapevolezza di un dolore, si fonde con una forte fede nel potere della sopravvivenza” e ci spiega. “Si basa sulla nostra storia personale per creare opere d’arte”, aggiunge Katarzyna.
Alina Szapocznikow, The Bachelor’s Ashtray (I) (1972)
Usciamo adesso dell’Europa per andare in Asia e avere il punto di visto di Mélissa, Nico e Taisske.
“Se dovessi scegliere un'opera che riflette lo spirito dell'India, sceglierei sicuramente un'architettura:
il Taj Mahal”. Dichiara senza esitazione Mélissa, una francese con delle origini indiane.
Non è molto originale, ma la sua popolarità non è dovuta al caso: E' il simbolo sia dell'amore eterno tra Shah Jahan e sua moglie Mumtaz Mahal che per la testimonianza della grandezza e della ricchezza dell'Impero Mughal. I due coniugi sono sepolti insieme in questo gioiello dell'architettura Mughal. Al di là della storia romantica del monumento, la tomba è uno degli esempi più belli dell'età d'oro dell'architettura islamica indiana di cui Shah Jahan era uno dei principali mecenati. Questa bellezza e la leggenda che la circonda, fanno di quest’architettura un luogo emblematico dell'India, che gli indiani guardano con la stessa ammirazione come noi francesi ammiriamo Versailles".
Andiamo adesso un po’ più al nord dell’Asia, incontrando Nico, una studentessa cinese.
Per lei, l’opera che caratterizza bene il suo paese è “Sunflower Seeds”, un’opera d’installazione di Ai Weiwei.
AI Weiwei, Sunflower Seeds.
Nico spiega “Quest’opera è composta da 100 millioni di semi di girasole. Per quanto realistici possano sembrare, questi semi di girasole a grandezza naturala sono in realtà lavorati a mano in porcellana. Ogni seme è stato scolpito e dipinto individualmente da specialisti che lavorano in piccoli laboratori nella città cinese di Jingdezhen”. Lei aggiunge “quest’opera riflette la realtà ironica del “Made in China” di oggigiorno: centinaia di lavoratori in catena di montaggio in fabbriche enormi, manodopera a basso costo, e il processo noioso”.
Finiamo il nostro giro del mondo con la testimonianza di Taisske, un’artista giapponese.
Sesshû, Haboku-Sansui, 1495
Taisske dichiara: “L'artista che mi ispira nel mio lavoro e che illustra l'anima del mio paese il Giappone è senza dubbio Sesshû. La sua opera, importante per gli impressionisti e i postimpressionisti, è caratterizzata da un generoso naturalismo. La sua personale interpretazione si basa su una visione diretta dei paesaggi cinesi e giapponesi”.
Claire Le Doussal
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