L'editore Donzelli, sempre molto attento a trattare temi sociali e politici, ha pubblicato nel giro di poco tempo, due volumetti della serie Saggine (come i vecchi Bur), due testi di forte rilevanza ovvero Strana Gente (un diario tra Sud e Nord nell'Italia del 1960) di Goffredo Fofi e Una vita per il Sud di Manlio Rossi Doria. Due testi quindi che sono come una doccia fredda in una situazione che oggi sembra paradossale. Soprattutto mettendo a confronto gli scritti di due anime critiche come quelle di Rossi Doria e di Fofi, ci si sente fortemente presi in giro da una politica sempre inattuale e poco attenta alle esigenze della gente comune. E' vero che i due personaggi in oggetto narrano di battaglie del passato, quando forse in quel sud d'Italia si ravvisava ancora una certa humanitas, ma oggi di quel sud, rimane solo la forza della rabbia di chi ancora riesce a ribellarsi, anche se il pensiero è sempre scettico e poco felice. Leggere quindi questi due volumetti fa tanto bene soprattutto perchè risveglia la coscienza politica, quella assopita e silenziosamente incazzata. In verità l'operaio di Cipputi è poca cosa rispetto al ritratto di una nazione che dimenticava di avere una bella fetta di responsabilità verso una forza lavoro che forniva alla penisola felice il carico della "fatica", quella vera delle braccia e del sudore, mentre solerti industriali innalzavano le proprie torri d'avorio su cui costruire regni effimeri e negativi, che nascessero in quel di Lombardia forse, vicino Arcore anche. E' il tempo che torna.