Che Luca Ronconi fosse da tempo ammalato lo sapevo, che fosse in dialisi lo sapevamo, ma come sempre quando è giunto il momento nessuno può saperlo e il dispiacere è inevitabile, specie se a lasciarci è uno dei nostri più grandi esempi dell'intelligenza, della fantasia, della costruzione dell'espressione umana con tutte le sue sensibilità e emozioni. Spesso odiato, proprio perché coraggioso e trasgerssivo toccava le parti più sensibili del pubblico, provocandolo e portandoloa discutere nel modo più contemporaneo e all'insegna dell'opposto della retorica e della banalità.
Personalmente Luca ti ringrazio dal profondo del cuore di avermi aperto un mondo pieno di vitalità e illuminato, incoraggiato sulla libertà dell'espressione e della intelligente fantasia, non scorderò mai le più grandi emozioni del teatro che mi hai regalato.
Il Maggio Musicale Fiorentino con te ha avuto le punte più interessanti e universalmente ammirate degli ultimi 40 anni. Orfeo e Euridice, Nabucco, il Trovatore, Falstaff, la teralogia Wagneriana, I racconti di Offenbach, e ancora Il silenzio dei comunisti, ecc.. ecc... tutte grandi opere che non scorderò mai. Grazie Luca! Purtroppo insieme a Francesco Rosi, Mario Monicelli e ai maestri Giorgio Strehler e Luchino Visconti, ci avete lasciati, ma una traccia frofonda e un insegnamento indelebile ce li avete lasciati, l'unico neo è vedere quanto siano riusciti a capire e a continuare coraggiosamente e con onestà intellettuale questo interminabile cammino,
E... non ho citato il più grande maestro del buon gusto e della semplicità, colui che ha rivoluzionato le scene ripulendole dalle ragnatele e dai fronzoli, quello che insieme a Luca ha lavorato molto e che ha contribuito alle nostre grande emozioni ...parlo di Pier Luigi Pizzi. Ora ex direttore artistico dello Sferisterio di Macerata e solo per ragioni di simpatia politica quasi defenestrato e questo come ringraziamento per aver pareggiato un bilancio assai negativo causato da chi lo aveva preceduto. Ma a parte questo, un'altra grandissima colonna portante del nostro teatro a cui sicuramente dispiacerà un mondo della morte di Luca.
Ciao, ciao, ciao, ora il teatro mi sembra vuoto
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