DEApress

Friday
May 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Giggino vs Saviano

E-mail Stampa PDF

De_Magistris_1170_n.jpg

De Magistris a Firenze - foto di Silvana Grippi/Archivio DEApress

Giggino vs. Roberto è dura da mandare giù, per una napoletana. Si incastra nell’esofago, cerchi di far scendere l’amaro boccone con filosofia fluida, ma resta lì. Allora va bene, deframmentiamolo.

Saviano, a proposito della sparatoria a Forcella durante la quale sono rimasti feriti tre ragazzi e una bambina di 10 anni, ha detto che a Napoli nulla è cambiato in termini di sicurezza.

De Magistris, sindaco di Napoli e scugnizzo di animo, ha risposto piccatissimo che Saviano ignora la realtà della città, che specula sulla camorra, che il suo è diventato un brand, una macchina per far soldi, e pertanto non fa che auspicarsi che nulla cambi. Ma, come fa uno scugnizzo furioso, esplode e poi si placa, infatti lo invita a fare una passeggiata a Napoli con lui, conciliante.

Saviano non è simpaticissimo, ammettiamolo (poi gli perdoniamo tutto perché è Saviano, per carità). E non è neanche vicino all’idea politica di De Magistris, il quale deve continuamente difendersi o attaccare, perché, e questo bisogna che lo ammetta pure Saviano, non l’ha mai mandata a dire a nessuno, fosse di destra, del PD, e anche Presidente della Regione o del Consiglio.

Si ragiona di cuore, qui. L’attacco di Saviano provoca un risentimento che resta comprensibile a chi vive a Napoli, forse meno a chi non la vive. Parlare di Napoli è, perlopiù, un esercizio di ripasso di luoghi comuni: pizza, pistole, contraffazione. Personalmente ritengo insopportabile la persona che straparla della città senza neanche esserci mai stata, e ritengo altrettanto insopportabile il napoletano che ritiene di essere l’espressione massima di tutti i migliori sentimenti. Come sempre, la verità è relativa. Conosco napoletani cattivissimi, bravissimi, e bravi o cattivi all’occorrenza come in qualunque parte del mondo.

Partendo da questo, tutte e tre le categorie da me inventate vivono immerse in una realtà faticosissima, quotidiana. Tutte e tre le categorie fanno sforzi per tirare fuori il meglio dal peggio, il quale peggio non è responsabilità diretta del sindaco. Immaginate voi di lavorare per anni perché la casa albergo che vi trovate a gestire sia accogliente in ogni modo, provando a far quadrare i conti mentre la macrogestione vi toglie sempre più fondi, cercando di togliere umidità badando alla struttura, di riparare il vialetto d’accesso, darle un colore rassicurante, mettere libri in libreria, quadri alle pareti, invitando artisti, cercando di sostenere anche psicologicamente le persone che ci lavorano, di mandare via ospiti indesiderati, di resistere in ogni modo perché quell’area che fa gola a tutti non diventi un pozzo di soldi solo per interessi privati, ma diventi area a disposizione di tutti gli abitanti della casa albergo, ecc. Insomma, immaginate di farvi un culo così (eh sì, scugnizza d’animo anch’io) e la recensione alla fine sia: in termini di sicurezza non è a posto perché qualche abitante delinque. Malgrado tutto il lavoro fatto, nell’immaginario collettivo questa casa albergo resterà inchiodata solo a questo, se questo è già ciò che a mezzo mondo piace pensare.

Allora: è vero che ancora troppo c’è da fare, ma se c’è gente che ci sta lavorando, che ce la sta mettendo tutta, anche se non lavora secondo la propria personalissima filosofia, la recensione dovrebbe almeno tenere conto che, anche se è vero che qualche ospite delinque, non si può semplicemente cacciarli via per dimostrare che si tiene alla sicurezza (affidata, tra l’altro, a una ditta esterna della quale è responsabile la macrogestione). Dall’interno si può sviluppare attenzione, si può attivare un processo che porti alla rivoluzione culturale a cui tutto il mondo aspira, si possono fare un mare di cose e tante se ne fanno anche grazie a gruppi autogestiti come quelli dell’ex OPG Je so’ pazz, ma le mannaie dovrebbero pesare pure nelle mani di chi le usa.

Insomma, pur ammettendo che De Magistris ha usato qualche espressione di troppo, Saviano dovrebbe davvero venire a fare una passeggiata in città perché la verità è relativa pure per lui, e se vuole avere voce in capitolo sugli eventuali cambiamenti di Napoli non può parlare soltanto della sicurezza anche se si è specializzato, e raccoglie consensi che De Magistris non ha perché si è tirato fuori da qualunque protezione politica.

Ora però basta, si lavori insieme, piuttosto che polemizzare contro.

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Gennaio 2017 15:00 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 06 Maggio 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM- Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Crea il tu...
Silvana Grippi . 06 Maggio 2026
Gianni Silvestri, è stato un amico che ho conosciuto negli anni ottanta quando studiava Scienze geologiche, ho seguito i suoi lavori e la sua crescita artistica. Le sue personali e collettive hanno avuto come progetto comune la ricerca della difesa ...
Silvio Terenzi . 06 Maggio 2026
Salvario"Fragili Meravigliose Città" Ascoltalo on Spotify Il dietro le quinte del grande rumore di città. Il frstuono di infinite singolarità. Qui trova la pace il suono nuovo di Salvario, un disco che rtroviamo anche in vinile, scritture d...
Luca Vitali Rosati . 06 Maggio 2026
    Impressioni su Pratolini - Raramente ho trovato – nella mia vita di studioso, di lettore – affinità tali da rendermi “simpatico” un artista, ancor prima di leggere quello che aveva effettivamente scritto. E non solo per una...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Il Governo Meloni “privatizza” gli sfratti e alla macelleria sociale che si abbatterà sulle città serve una grande risposta sociale e democratica. La segretaria nazionale dell’Unione Inquilini, Silvia Paoluzzi, spiega: Questo DDL rappresenta u...
simone fierucci . 05 Maggio 2026
Anatomia di un Primo Maggio rovesciato. Come il decreto Meloni regala un miliardo alle imprese, svuota l’articolo 36 della Costituzione, dimentica i morti sul lavoro e premia chi non firma i contratti.   dossier di Mario Sommella   Es...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
Pino Gori è un artista poliedrico che cerca di mescolare il sociale con l'arte e tende a costruire un piano di ricerca avanzata con l' interpretazione del concetto di pittura e trasformandolo  in linguaggio per poi comunicare la propria passione...
Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
FESTIVAL MEDIAMIX   PARTERRE - SALA MARMI (PIAZZA DELLA LIBERTA' - FIRENZE) GALLERIA D.E.A.  con la collaborazione del Comune di Firenze Q,2      Primo laboratorio creativo dal 27 al 30 maggio 2026...
DEAPRESS . 05 Maggio 2026
Segnaliamo la mostra personale dell'artista Rachele Deborah Materiale dal titolo "Il filo conduttore - L'essenza del legame".L'esposizione, curata dall'Associazione Borgo Accogliente, sarà ospitata nella suggestiva cornice del Monacato di Villa Euche...

Galleria DEA su YouTube