LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO A FIRENZE

Il Terzo Settore rappresenta una realtà importante in Italia come nel resto d’Europa e le associazioni di volontariato ne sono la base. Nel territorio nazionale la Legge - quadro sul volontariato, la n. 266 emanata l’11 agosto 1991,definisce l’attività di volontariato ogni azione prestata in modo personale, spontaneo e soprattutto gratuito,riconoscendone il valore sociale e la funzione come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Più concretamente la Legge - quadro definisce le Organizzazioni di Volontariato (OdV) come Associazioni senza scopo di lucro (anche indiretto) che operano esclusivamente per fini di solidarietà, svolgendo attività rivolte a tutti i cittadini e non solo ai propri associati, sia per prevenire e rimuovere situazioni di bisogno della singola persona o della collettività che per offrire servizi di rilevante interesse sociale.
Per quanto riguarda il contesto nazionale, la Legge Regionale n°28 del 1993 ha istituito il Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, articolato in Sezioni provinciali tenute, appunto, dalle Province. L’organizzazione è gestita dalCESVOTÂ(Centro Servizi Volontariato Toscana) creato appositamente su iniziativa di sedici associazioni toscane e svolge servizi di consulenza ed informazione per tutte le OdV, iscritte o meno al Registro Regionale.
Nella Città Metropolitana di Firenze, così come in altre province toscane, sono disposte categorie settoriali in base al tipo di richieste e di servizi offerti: quellosanitarioÂÂÂche offre un servizio primario mettendo a disposizione sia gli spazi (ambulatori), che le competenze ospedaliere degli individui; tra le più rilevanti ci sono le AVIS comunali, le “Fratres” della Confederazione delle Misericordie e la Fratellanza Militare, dislocate un po’ in tutti i quartieri cittadini; abbiamo un contestosocialedove ci si occupa di assistenza alle famiglie (o coppie) soprattutto attraverso attività ricreative. Tra le più influenti troviamo le A.U.S.E.R, il Codacons regionale e “Mani Tese”.
Nell’ambitoculturalel’interesse è dedicato ovviamente a tutto ciò che ne fa parte: dall’archeologia all’arte, la musica, il teatro e il cinema. Si ricordano per questo gli “Amici dei Musei Fiorentini” oltre che all’”Associazione Musicale Fiorentina”. Nel contestoambientalesi ricorda certamente l’Ente Nazionale Protezione Animali per l’educazione ambientale e la salvaguardia di specie animali. Nel territorio, la gestione delle risorse da utilizzare per eventi gravi (disastri naturali, calamità naturali) è di competenza della Protezione Civile.
Oltre a contesti ben definiti ci sono anche associazioni che non rientrano in un solo ambito ma ne comprendono più di uno: quellosocio – sanitarioè uno dei più vasti e si occupa di problematiche che colpiscono gran parte della collettività (alcolismo, malattie degenerative, assistenza per anziani ecc..); molto spesso si tratta di veri e propri “missionari” ma gran parte di queste associazioni sono composte da individui che hanno un’occupazione primaria e in seguito si prodigano nell’aiuto sociale (come i membri della Polizia Municipale che fanno da barellieri).
Ulteriori associazioni si occupano della;tutela e promozione di dirittiin quella che a livello giuridico si definisce come “Cittadinanza Attiva”; lo strumento principale è la raccolta fondi. La stessa DeaPress abbraccia tematiche diverse inerenti al settoreSocio-culturale. Ci sono inoltre OdV che riguardano un contesto piùinternazionale, interagendo con altre organizzazioni simili ad esse operanti in altre nazioni e cooperando allo sviluppo mediante lo scambio di volontari.
Nel lunghissimo elenco occorre menzionare un associazionismo minoritario, che svolge preziose attività di volontariato in cooperazione sociale a tutti quei soggetti che completano il quadro del terzo settore.
Un ringraziamento va alla Provincia, ai quartieri, alle OdV e al centro nevralgico del CESVOT per le informazioni concesse e per il servizio offerto.
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