La stuazione in italia è dramatica: spariscono nevai ogni cinque anni ma non vengono considerati eventi eccezionali. Anche quest'anno il caldo e la siccità hanno fatto sparire il ghiacciaio del Calderone, sul Gran Sasso in Abruzzo (2433 metri), il più a sud d'Europa.
"Il Ghiacciaio del Calderone non c'è più e la sorgente del rifugio da ieri è a secco, cosa mai successa in questi ultimi 30 anni". La notizia è stata resa nota dai gestori del Rifugio Franchetti sul loro profilo Facebook e lo confermano le immagini postate dagli alpinisti sui social network.
Le foto degli alpinisti locali mostrano la conca del Calderone a secco, con solo tre minuscole chiazze di ghiaccio. Il ghiacciaio, più meridionale d'Europa, si trova fra i 2650 e i 2850 metri d'altezza.
Marco Scozzafava - Presidente dell'associazione meteorologica - spiega: "Sul Ghiacciaio del Calderone in Abruzzo per la siccità è sparita del tutto la copertura di neve, ma sotto la ghiaia rimane uno strato di ghiaccio "fossile". Anche questo strato tuttavia negli ultimi vent'anni si è ridotto di un metro. ......Sotto il ghiaione rimane uno strato di ghiaccio vivo spesso in media 15 metri, fino a un massimo di 25 nell'inghiottitoio centrale". Per il meteorologo, "il nevaio superficiale si consuma completamente d'estate in media una volta ogni cinque anni". Dal 1992 al 2015 tuttavia, aggiunge Scozzafava, lo strato di ghiaccio sotto i detriti "si è ridotto di quasi 1 metro, da 26 a 25 metri". Quest'anno sul Gran Sasso è nevicato relativamente poco, salvo l'evento eccezionale del 18 gennaio (quello che ha provocato la tragedia di Rigopiano). La situazione va tenuta sotto controllo. Sarebbe allarmante se la cosa si ripetesse tutti gli anni".
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