Il 5 gennaio del 1919 le strade di Berlino furono invase dai manifestanti tedeschi in lotta contro la destituzione del prefetto socialista indipendente Eichorn da parte del governo socialdemocratico. In risposta vi fu prima l'attacco alla sede del giornale Rote Fahne e quindi la distruzione del sede del KPD (partito comunista), con arresti e uccisioni. Pochi giorni prima di essere uccisa Rosa Luxemburg aveva scritto sulle colonne della Rote Fahne: "oggi sono altri, quelli a cui giova la paura, il governo del terrore e l'anarchia: sono i signori borghesi che tremano per le loro ricchezze e per i loro privilegi per la proprietà e per il potere che ne ricavano".