Alcune aziende ed istituti italiani, tra cui Techa, l’Istituto di BioRobotica e l’Istituto TeCip, hanno creato un sistema del tutto originale ed atipico in grado di catturare il vento prodotto da macchine, autobus, scooter, in buona sostanza, dal traffico, per trasformarlo in energia. Questo sistema ha la forma niente di meno che di un cespuglio formato da foglie artificiali, piccole pale eoliche, circuiti integrati, sensori, provvisti di un chip capace di catturare il vento veicolare e di trasformarlo in energia. Si pensa in particolare a sistemi operativi su strade di periferia dove la luce scarseggia: il vento veicolare consentirebbe di accendere la luce in punti importanti come davanti ad un passaggio pedonale, o di attivare sistemi di sicurezza e sorveglianza. È un sistema in fase di sperimentazione, ma già funzionante, nel Comune di San Giuliano Terme in provincia di Pisa. Il “nuovo eolico” ha un nome mitologico: Eolo, il dio greco dei venti. Eolo ha dato origine ad un altro sistema di ricerca, questa volta “integrato”, in grado di sfruttare piante reali in combinazione con altri materiali aventi le stesse finalità. L’obiettivo è ottenere sistemi in grado di amplificare l’energia raccolta dal vento così da fornire le strade di reti di energia in grado ad esempio di ricaricare le batterie delle auto elettriche e garantire un’autonomia infinita.