La prima serata di Middle East Now si apre con una sala gremita di gente e tante persone in fila fuori dal cinema Odeon di Firenze. Un inizio col botto per questa settima edizione del festival internazionale di cinema, arte e cultura dal Medio Oriente che durerà fino a domenica 10 aprile, ideato e organizzato dall'associazione Map of Creation.
Tanti gli ospiti presenti, a cominciare dal musicista iraniano Makan Ashgvari, che ha deliziato il pubblico con la sua voce apparendo a sorpresa dal fondo della sala, per poi passare alla regista turca Yesim Ustaoglu di cui è stato proiettato uno dei primi lavori, il cortometraggio Hotel del 1992. La serata si è conclusa con il regista palestinese Tarzan Abunasser, l'attrice Maisa Abd Elhadi e il produttore Rashid Abdelhamid. Di questi ultimi è stato proiettato il primo lungometraggio, Degradé, che ha debuttato a Cannes. Ambientato in salone di bellezza nella striscia di Gaza, in Palestina il film presenta una trama diversa dai "soliti film sul conflitto israelo-palestinese". In una calda giornata la russa proprietaria del negozio, la sua giovane dipendente e le clienti (una futura sposa con la madre e la suocera, una donna incinta, una donna devota alla religione, una sul punto di divorziare e una donna chiacchierona e tossicodipendente) non si aspettano di dover restare intrappolate nel piccolo negozio. Ma quando una banda di uomini armati che hanno rubato un leone si piazza dall'altra parte della strada e Hamas decide di intervenire, abbandonare il salone diventa impossibile e si crea un microcosmo femminile tutt'altro che scontato. Il film offre numerosi spunti di riflessione sulla figura femminile in Palestina, sulla situazione politica, sul tentativo di continuare a vivere una vita "normale" in un contesto di guerra perenne. A tale proposito è stata illuminante la storia raccontata dal regista prima del film: nel 2014, durante una difficoltosa telefonata a sua madre che si trovava nella striscia di Gaza nel bel mezzo dei bombardamenti israeliani, il regista la sente affannata e sospetta che la madre sia terrorizzata. Ma quando le chiede se stia bene la risposta della madre è "Sì, sono solo un po' stanca perchè stavo pulendo le scale".
Interessante anche il cortometraggio della regista turca, ambientato in un inquietante albergo dove durante la notte si verificano vari misteriosi episodi.
Per oggi il programma al cinema Odeon prevede varie proiezioni di corti e lungometraggi (film e documentari) a partire dalle 16.15, un dibattito su cosa NON è l'islam (ore 19.30), una degustazione della cucina mediorientale vegetariana (ore 20.00), per concludere la serata con il regista Danielle Arbid e il suo film Parisienne.
Il festival, durante i suoi 6 giorni di durata, presenterà 44 film provenienti da Iran, Iraq,Kurdistan, Libano, Israele, Libia, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan, Siria, Bahrain, Algeria e Marocco. Saranno inoltre presentate due mostre fotografiche, un progetto grafico dell'illustratrice libanese Nour Flayhan, una performance di danza contemporanea, performance musicali, eventi culinari e cinque dibattiti su temi di attualità.

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