Mercoledì 27 aprile 2016 presso la Mediateca Toscana - Firenze, si è tenuta la prima presentazione in Toscana del film Infernet di Giuseppe Ferlito. Presenti alla conferenza stampa i due attori esordienti, allievi della scuola di cinema Immagina, Leonardo Borgognoni e Viorel Mitu, il regista Giuseppe Ferlito e Giovanni Bogani, critico cinematografico del quotidiano “La Nazione”.
Il film nasce da un’idea di Roberto Farnesi e poi sviluppata dal regista Ferlito, l’intento è quello di rappresentare il distorto uso del web che può creare situazioni pericolose. Il web visto non come risorsa ma “esigenza/bisogno”, ovvero condizionamento sociale del modo di essere e di pensare pericoloso per le persone “deboli”, soprattutto giovani, che possono essere facilmente manipolati, rimanendone intrappolati. La gente comune non è preparata a difendersi e, quindi può cadere nelle mani di “persone cattive”. Il messaggio rivolto agli spettatori è “il mondo virtuale di internet può diventare un mezzo pericoloso.” Bisogna imparare a distinguere tra realtà e virtuale e denunciare gli atti di violenza.
Il regista Ferlito ha voluto trattare questa tragedia su due livelli: da una parte un cast di professionisti e dall’altra giovani che si inventano un nuovo modo di fare e documentare attraverso il telefonino, per rendere ancora meglio la forza del vivo.
Naturalmente questa struttura filmica si approccia ad un nuovo uso dei social che può diventare pericoloso: un cattivo uso del web può sfociare in modo drammatico attraverso il bullismo e rasentare il pericolo. Il racconto come in una trama e ordito rappresenta e comprende storie parallele che si incastrano e si intrecciano creando una rete simile a quella di internet.
Il film è stato girato in cinque settimane e in varie locations: Verona, Venezia e Firenze. Drammatico, onesto, senza effetti speciali. È già stato presentato a Venezia il 10 settembre 2015 in occasione della 72° mostra del cinema ricevendo il premio Green Movie Award per aver affrontato con delicatezza e rispetto i temi più attuali e scottanti legati al mondo della rete coniugando in modo armonico gli aspetti sociali e l’attenzione per l’ambiente attraverso la produzione eco-sostenibile del film.
I due attori esordienti presenti alla conferenza ci raccontano che hanno interpretato due bulli. Viorel Mitu è Ludovico, un ragazzo “difficile” che usa il web per sfruttare le sue vittime, con un contatto diretto e indiretto: a scuola durante la ricreazione e attraverso i social con pubblicazione di video. Leonardo Borgognoni è Sandro, una prima vittima che si trasforma nel corso del film.
Carmela Lucia Villirillo, Silvia Dalle Donne - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






