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Euro Balkan Film Festival.

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Euro Balkan Film Festival - Edizione 2024

 

Dal 6 al 12 novembre si tiene a Roma la settima edizione dell’Euro Balkan Film Festival. Per promuovere il dialogo culturale attraverso il cinema, favorendo l’incontro tra giovani cineasti italiani e balcanici, sostenendo così lo sviluppo culturale e l’integrazione europea

Dal 6 al 12 novembre, Roma ospiterà la settima edizione dell’Euro Balkan Film Festival , organizzato dall’associazione italo-balcanica Occhio Blu – Anna Cenerini Bova. L’evento promuove il dialogo culturale attraverso il cinema, favorendo l’incontro tra giovani cineasti italiani e balcanici, sostenendo così lo sviluppo culturale e l’integrazione europea.

Quest’anno il festival presenterà film da diversi paesi balcanici, tra cui Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Turchia, Montenegro, Macedonia del Nord, Grecia e Kosovo. Oltre alle tradizionali sedi di Casa del Cinema e Nuovo Cinema Aquila, quest’edizione introduce una nuova location: il MAXXI.

Nato nel 2012, il festival mira a portare a Roma il miglior cinema di una regione spesso associata ai conflitti degli anni Novanta e poco conosciuta. In risposta a un crescente interesse per il dialogo intraeuropeo, il festival ha cambiato nome in “Euro Balkan Film Festival”, sottolineando l’importanza della comune eredità culturale tra i Balcani e l’Europa. Il festival è diretto da Mario Bova e sostenuto dal Ministero della Cultura, dal Ministero degli Affari Esteri e da Cinecittà.

Il cinema si conferma un importante strumento di narrazione storica, in particolare per i Balcani, dove ha sfatato l’isolamento culturale e politico dell’ex Jugoslavia, ottenendo riconoscimenti internazionali. Tra i film emblematici spiccano Prima della Pioggia di Milcho Manchevski (Leone d’oro a Venezia 1995), Underground di Emir Kusturica (Palma d’oro a Cannes 1995), No Man’s Land di Danis Tanović (Oscar 2002) e Il segreto di Esma di Jasmila Žbanić (Orso d’oro a Berlino 2006). Negli ultimi anni, il cinema dell’ex Jugoslavia ha continuato a emergere con opere come Class Enemy di Rok Biček, nominato all’Oscar, Klip di Maja Miloš, vincitore del Tiger Award 2012, e Figlio di Nessuno di Vuk Ršumović, premiato a Venezia 2014. Danis Tanović ha ottenuto riconoscimenti al Festival di Berlino per An Episode in the Life of an Iron Picker e per Death in Sarajevo.

L’Euro Balkan Film Festival presenterà autori contemporanei del cinema balcanico come Una Gunjak, Selman Nacar, e Vladimir Perišić, fungendo anche da piattaforma per dibattiti sulle coproduzioni tra Italia e Balcani. In concorso ci saranno dieci film recenti che rappresentano le migliori produzioni balcaniche e il desiderio di raccontare la transizione sociale nella regione. Tra le opere in concorso spiccano Do Not Expect Too Much From The End of The World di Radu Jude, che esplora le contraddizioni del capitalismo in Romania, e Forever Hold Your Peace di Ivan Marinovic, centrato su una giovane donna in lotta contro un matrimonio imposto. Altri film significativi includono Blaga’s lessons di Stephan Komandarev, vincitore alla Festa del Cinema di Roma, e M di Vardan Tozija, che racconta il cambiamento nella vita di un ragazzo. La gita scolastica (Excursion) di Una Gunjak, vincitore della menzione speciale Cineasti del presente a Locarno, sarà proiettato il giorno inaugurale alla Casa del Cinema, seguito da un Q&A con la regista. Il film uscirà nelle sale italiane con Trent Film. E ancora, Phantom Youth di Luàna Bajrami che dà voce alle inquietudini della gioventù balcanica, Hesitation Wound di Selman Nacar e Only When I Laugh di Vanja Juranić, storie di emancipazione e lotta per l’autodeterminazione. Infine, Animal di Sophia Exarchou e Lost Country di Vladimir Perišić mettono in luce le difficili condizioni di vita in contesti di sfruttamento e crisi.

Sei film fuori concorso affrontano le tematiche cruciali della storia balcanica e dei rapporti con l’Italia, tra cui storie dimenticate come Italianesi del regista Saverio La Ruina, presentato in prima nazionale. Ogni proiezione è accompagnata da incontri con esperti, come l’omaggio allo scrittore albanese Ismail Kadare, con la proiezione de Il generale dell’armata morta (1983) di Luciano Tovoli, tratto dal romanzo vincitore del Man Booker Prize. Il focus sulla Bosnia Erzegovina celebra il decennale di I ponti di Sarajevo (2014), un film collettivo sul ruolo strategico di Sarajevo nella storia europea. Il MAXXI ospiterà il Focus sulla Memoria – Storie di Guerra, presentando il film Uomini Contro di Francesco Rosi, con Gian Maria Volontè. La pellicola, coproduzione italo-balcanica ispirata al romanzo di Emilio Lussu Un anno sull’Altipiano, narra la riconquista del Monte Fior da parte delle truppe italiane durante la Prima Guerra Mondiale. Sullo sfondo del conflitto bosniaco, verrà proiettato anche Teatro di Guerra di Mario Martone, che esplora le riflessioni di una compagnia teatrale napoletana intenta a preparare uno spettacolo in una Sarajevo assediata, approfondendo i significati della guerra e delle sue ripercussioni.

Viene presentata anche una selezione di 10 cortometraggi diretti da giovani talenti balcanici, curata dal regista Ado Hasanović. Inoltre, il progetto CineMosaic – Roma-Balkan Stories coinvolge 20 studenti di scuole di cinema balcaniche e italiane in una residenza artistica per realizzare cinque cortometraggi esplorando Roma attraverso gli occhi dei giovani cineasti.

La settima edizione dell’Euro Balkan Film Festival inizia con un workshop dedicato alla cooperazione tra Italia e Balcani, in continuità con le discussioni precedenti. L’obiettivo principale è promuovere la coproduzione cinematografica e facilitare il dialogo tra le cinematografie europee. L’evento, moderato da Graziella Bildesheim e introdotto dal direttore Mario Bova, coinvolgerà rappresentanti di varie istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura e Cinecittà e verrà presentata una nuova iniziativa di restauro cinematografico che unisce Augustus Color e l’Archivio Nazionale del Cinema Albanese.

L’Euro Balkan Film Festival 2024 si avvale di una giuria di esperti composta da professionisti riconosciuti nel settore cinematografico. La giuria è presieduta da Dina Iordanova, docente di Film Studies alla St.  Andrews University di Londra e specialista di cinema transnazionale, affiancata dalla regista bosniaca Aida Begić, Esmeralda Calabria, montatrice e regista, Kujtim Çashku, fondatore della Marubi Film & Multimedia Academy, Steve Della Casa, attualmente Conservatore della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. I film in concorso verranno premiati nelle categorie di Miglior Regista, Miglior Film, Miglior Attore, Miglior Attrice, e altre, inclusa una novità: il Premio alla Carriera per la Cooperazione Cultura Italo-Balcanica, conferito a Ismail Kadare.

Il manifesto dell’edizione 2024, creato dall’artista Rita Petruccioli, riflette l’inclusività del festival attraverso l’immagine di una donna che, determinata, incornicia il mondo tra le dita: tanti i film a regia femminile in questa edizione, testimone di un cambiamento nel cinema balcanico in cui lo sguardo e la narrazione delle donne sono sempre più importanti. L’opera celebra così la rappresentanza e il ruolo della prospettiva femminile in un panorama cinematografico, come quello balcanico, dinamico e sempre in movimento.


 

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