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In ricordo di GIanmaria Testa

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E' dolente scrivere quando il tempo si porta via una persona che avrebbe potuto ancora essere lì presente a narrare la propria vita. A 57 anni Gianmaria Testa è scappato da questa vita. E' andato via. Gianmaria Testa è stato uno degli ultimi veri cantautori e questo non viene scritto per cordoglio o per il dispiacere ma perchè, con la sua creatività era vicinissimo agli ideali e all'arte del cantautorato. Nasce semplice e muore semplice. Nel corso della sua non lunghissima carriera, Testa ha saputo cantare con garbo ed eleganza i suoi sogni, la sua vita. Dividendo un mondo fatto di binari e fischietti con un eterno bel tempo, quello che portava nelle sue canzoni, serene, dolcemente cantabili. Ed è qui che nasce il grande dispiacere di non poterlo sentir più delicare la vita. La delicatezza era nella sua voce, nella sua estrema signorilità interpretativa. Non è un caso che proprio a Parigi, terra di chansonniere, Testa trovò la giusta fortuna, il giusto riconoscimento. In Italia il successo arrivò dopo e in molti si accorsero di questo cantautore tanto francese come Paolo Conte da convincere quell'uditorio che esige gentilezza creativa e bellezza. Ed oggi, la sua strada ha trovato una chiusura, almeno quella di questa terra. Certamente il suo dolce cantare continuerà nel tempo. La sua vicinanza sarà per sempre, così da rendere meno dolorosa la vita di chi la condivideva con lui. Amori di una vita. Ed è per questo che in un momento non bello la vicinanza serve a dire che persone come Gianmaria Testa non se ne trovano tante in giro. E la sua arte era il perfetto punto d'incontro fra anima e animus, in un tempo in cui tutto ciò non è sempre di facile comprensione. 

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