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Mezzalibbra: una canzone di speranza

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MEZZALIBBRA
“Cometa”

Cover Cometa Mezzalibbra

“COMETA” - Official VIDEO

Esordio assoluto per il giovane cantautore abruzzese Davide Corneli, in arte MEZZALIBRRA, che sceglie per il suo primo singolo un simbolo di speranza come la cometa. Si intitola appunto “Cometa” l’esordio assoluto condotto artisticamente da Cristiano Romanelli degli UMMO e arricchito da un video diretto dall’influencer Giulio Tolli, coerente e in linea con il suono e la scrittura che danza tra pop e tonalità “blue” quasi a richiamare un retrogusto sofferto e resiliente, forse il vero ostacolo per salvaguardare una speranza che diviene il filo conduttore che canta a gran voce il nostro. Un brano di bel pop strutturato secondo la nostra classica forma canzone. Una prova genuina e sincera che attende solo conferma ed evoluzione in futuro.

Esordio assoluto in un periodo che certamente non è roseo per la discografia italiana. Ma questo ormai da qualche anno. Tu come la vedi?
Penso che sia vero che non sono gli anni migliori per la musica italiana, però sto percependo un’aria di cambiamento e si sentono anche belle cose di tanto in tanto. La prima testimonianza che mi viene in mente è Sanremo 2020. Mi è piaciuto particolarmente e mi sento ottimista nei confronti della musica che uscirà d’ora in poi.

“Cometa” è una canzone di resistenza, di speranza o sbaglio?
Esatto, è una canzone che serve a dare coraggio a chi la ascolta. Oggi più che mai siamo in una situazione di insicurezza generale e in tanti si accostano a tendenze e mode per cercare il proprio posto o la propria personalità in una società muta e sorda. Il messaggio è quello di continuare a splendere di luce propria nonostante tutto intorno sia buio e avere la forza di non farsi trascinare da ciò che è socialmente più “giusto”. Nessuno deve poter scegliere per te.

Come nasce questo retrogusto blues che viene citato da grand parte della critica?
Il Blues, il Soul e anche il Rock sono i generi che mi hanno fatto crescere musicalmente e ho voluto dar loro voce dentro questa canzone. Il Bues e il Soul danno espressione e sentimento mentre quel pizzico di rock dà energia al pezzo. Sono parte di me e ormai è impossibile non chiamarli in causa ogni volta che penso e scrivo una nuova canzone.

Stai già lavorando ad un nuovo disco?
Assolutamente si. Grazie all’aiuto della mia fantastica band, stiamo costruendo qualcosa che saremo lieti di far ascoltare a tutti il prima possibile. Stiamo lavorando bene insieme e sono loro davvero grato per la passione e l’impegno che mettono nel progetto. Approfitto per salutarli tutti: Alexander Rotella (batteria), Gianji e Nicotina (chitarre) e Mattia Balducci (basso). Abbiamo un ottimo feeling e sono contento di lavorare con loro.

Artisticamente che direzione prenderai? Pop o blues?
Difficile dirlo. Credo che un artista non debba essere riconosciuto in un solo genere ed essere in grado di farne solo uno. Uno dei miei idoli indiscussi è Rod Stewart che è stato ed è in grado di trasformare in oro qualsiasi genere da lui toccato. Quindi mi sento di rubare questa filosofia e dire semplicemente che faccio Musica cercando di trasmettere più emozioni possibili, aldilà del genere musicale.

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