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Giuseppe Lanno: esce "La materia oscura"

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GIUSEPPE LANNO
“LA MATERIA OSCURA”

LANNO 4
“La materia oscura” - OFFICIAL HD

Nuovo singolo, nuovo video ufficiale, nuovo inedito per il cantautore e videomaker bolognese Giuseppe Lanno. Terzo di un trittico di pubblicazioni singole, arricchite com’è ovvio aspettarsi da relativi video ufficiali che a nostro parere sembrano avere un piglio e una cura se non maggiore sicuramente necessario al completamento del tutto. Si intitola “La materia oscura” questo nuovo brano: quel qualcosa che esiste, in bilico tra metafisica e esoterismo, quella sostanza che, trasparente ed invisibile, comunque esiste tra i corpi, ne convoglia energie, repulsioni, attrazioni, interazioni… bellissimo il video che restituisce a questo l’immagine dell’acqua, di chi sta nuotando verso di noi dovendo “semplicemente” attraversa l’acqua, trasparente “materia oscura”. La canzone di Giuseppe Lanno è un quadro digitale, fermo e deciso, magari debole di incisi dal gusto immediato e soluzioni di forza popolare, ma comunque si dimostra altamente elegante di modi e di suoni mai eccessivi. In tutta l’opera si rende evidente la capacità di essere essenziale e mai ridondante.

Il nuovo singolo di LANNO. Pubblicare canzoni è di controtendenza se pensiamo ai dischi? Che filosofia stai usando?
A dire la verità è una cosa di cui non mi sono mai preoccupato perché tutto questo riguarda la scrittura dei brani. Ognuno fa il disco che vuole, ma io sento di dover scrivere un disco per poterlo fare. Devo sentire dentro di me la frase “ho scritto un disco”. È la sensazione che mi piace sentire nei dischi degli altri e quindi la vorrei per il mio. Questo non significa che tutti debbano scrivere “La buona novella” di De André. La ritengo una questione intima rispetto a ciò che desidero per le mie canzoni e la loro destinazione a partire dalle pareti del mio stomaco fino alle orecchie degli altri. Per quanto riguarda la controtendenza se ci pensi i singoli una volta erano la prassi. A casa ho tanti vinili di mio padre e almeno la metà sono uscite singole. Potrei anche aver detto una cosa inesatta storicamente, ma rimane vero quello che ho detto relativamente alla mia scelta personale.

Una “Materia oscura” che circonda tutte le cose e le persone. Un po’ come quell’aura di energia che abbiamo tutti. Siamo in bilico tra esoterismo e scienza. Come ti schieri?
Non credo che le due cose siano in conflitto. La scienza ha sempre suggerito prospettive intime con i suoi moti, la sua fisica. La mitologia della specie umana è scritta con il naso all’insù. E se vogliamo andare più vicini ai nostri tempi, la fantascienza dalla letteratura al cinema è un punto interrogativo su noi stessi e le nostre attività emotive più trascendenti, non certo sul pianeta X ai confini dell’universo. Mi viene in mente Interstellar, uno dei film che ha anche una forte base scientifica e sostenuta dal fisico teorico Kip Thorne. Al di là della ricerca di pianeta abitabile, dei warmhole e dei buchi neri, il messaggio dei protagonisti è “l’amore è l’unica cosa che riusciamo a percepire che trascenda le dimensioni di tempo e spazio” per spiegare la propria motivazione al di là del dato scientifico. Sì, la missione è quella di trovare un pianeta abitabile, ma la risposta è quella perché la domanda che ci facciamo è sempre la stessa da quando esistiamo. Per quanto possa sembrare una frase anche troppo esplicita mi sembra un buon esempio di come per natura siamo portati a includere le cose che non sappiamo spiegare rimanendo fedeli alla ragione. Mi rassicura molto il fatto di non dover rinunciare alla scienza, ma di non dover ridurre la nostra fisica emotiva a una questione di pura formalità matematica. Preferisco l’idea che la natura, la scienza, ci suggeriscano delle verità sulla nostra spiritualità, che offrano corrispondenze. Io mi schiero in quelle corrispondenze.

La canzone di LANNO è assai poco duttile alle scritture indie a cui siamo abituati. Assai introspettiva, figurativa… tutto davvero poco banale. E il gusto popolare che è assai più superficiale? Come lo hai accolto e come lo hai trattato?
Il gusto popolare non è discutibile per il semplice fatto che è gusto. Ognuno ha le proprie papille gustative e io non le giudicherei mai. Io ho il mio gusto e per quanto possano farmi rabbrividire dei palazzetti pieni in cui rimbalzano canzoni che userei soltanto come tortura a Guantanamo, ho imparato a essere felice per chi si diverte. Non posso essere io a decidere come deve emozionarsi una persona. Posso fare tutte le considerazioni personali del caso e le faccio anche per pura conversazione e confronto, non sono un democristiano, ma non penso mai alla mia scrittura in relazione alle cose diverse da me. Non è detto che la superficie sia un posto orrorifico e non è detto che le nostre superfici corrispondano. A me viene naturale procedere con quel tipo di scrittura e non saprei fare diversamente a prescindere dal gusto popolare.

Ci sarà un disco in arrivo oppure un quarto singolo?
Ci sarà un quarto singolo. Magari il quinto.

E se dovessi pensare ad un video per raccontare questo progetto, per raccontare queste 3 canzoni assieme?
Non ho la minima idea. Un video dove Mastroianni si innamora di me, ma alla fine non possiamo stare insieme?

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Aprile 2020 16:18 )  

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