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Inchiesta sulla rete delle associazioni a Firenze

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“La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi.” Albert Einstein
Gli angeli dei nostri tempi sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi.”
Wim Wenders

Una realtà del nostro tempo sono le associazioni del volontariato, per definizione senza scopo di lucro, animano da sempre la solidarietà, la partecipazione e l'integrazione sociale, operando soprattutto al servizio di quelle persone in difficoltà.

Il contributo di questo nuovo fenomeno è importante, ma negli anni recenti assistiamo però a una frammentazione tra le realtà delle associazioni, in cui si sta imponendo sempre maggiormente una gerarchia che impedisce di favorire la creazione e lo sviluppo di una rete di collaborazione.

Le associazioni sono ancora moltissime ma hanno cerchie ristrette, spesso manca una cooperazione come manca una diffusione tra i cittadini, che partecipano sempre meno. I giovani in primo luogo sembrano molto lontani da queste realtà. Si è osservato come siano cambiati i contesti moderni che hanno messo in crisi la stagione in cui si condividevano obiettivi comuni, portando piuttosto un sempre maggiore individualismo.

Sicuramente a questa situazione di forte frammentarietà, accompagnata da tante difficoltà, sarebbe necessario rispondere con un recupero della collettività, della collaborazione e del volontariato. Per aiutare chi ha bisogno e anche per migliorare le città, la vivibilità dei quartieri, per creare iniziative interessanti ed aperte a tutti, per condividere momenti ed idee, non solo su Facebook.

Per i cittadini è spesso difficile capire a chi possono rivolgersi ed hanno bisogno di punti di riferimento, per questo a Firenze è stato preso in considerazione dal Comune il concetto di creare una rete suddiviso nei vari quartieri. Esistono quindi Reti di Solidarietà che gratuitamente, tramite le diverse realtà del volontariato, aiutano persone in difficoltà (in primis anziani da assistere) nel trovare visite mediche, compagnia, informazioni sui servizi sociali o collegamento con associazioni di volontariato ecc.

Abbiamo parlato con la Rete di Solidarietà del Comune di Firenze Q.1 che, principalmente per la sua posizione centrale, si trova da oltre 15 anni a gestire numerose richieste cercando di aiutare chi ha difficoltà ad inserirsi nel contesto cittadino tramite le attività di microcredito, di ascolto e sostegno e – attraverso il progetto Ristorante Solidale – si occupa anche di distribuzione di alimenti. La Rete vive di volontari e svolge un lavoro prezioso, sebbene probabilmente non sufficiente vista la quantità di persone bisognose.

La Rete è fondamentalmente uno sportello di ascolto gestito da “cittadini per cittadini” che cerca di fare del suo meglio per aiutare singoli e associazioni varie, mettendoli in contatto, capendo le loro necessità e indirizzandoli correttamente.

Queste realtà sono molto utili per ristabilire i contatti, per recuperare i valori di solidarietà e collaborazione che sembrano sfuggirci. Vista l'importanza di tale realtà continueremo l'inchiesta con gli altri quartieri del Comune di Firenze per poi andare ad analizzare i rapporti di associazionismo in Italia.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Marzo 2017 12:43 )  

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