DEApress

Sunday
Jun 21st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

SE IL TEMPO NON AVESSE RISPOSTE. CARLOTTA FERRARI

E-mail Stampa PDF

Carlotta Ferrari è una compositrice ma è soprattutto una persona che sa prendere dalla vita ciò che serve a narrare l'equilibrio del tempo. La sua scrittura è densa di umanità, di perseveranza in una credenza di rapporti sinceri. Ciò che Carlotta Ferrari compone appartiene alla ricerca di ciò che è oggi valore assoluto: la spiritualità. Formazione classica, studi da conservatorio ma nella sua scelta di vita e di arte la possiblità di scrivere stando seduti sul mondo. Tante composizioni di ispirazione sacra come la Via Crucis del 2017. Questo per la Ferrari è il motivo di essere vita. E' il motivo di essere persona. Professionista che lascia deliberatamente di non guadagnare dalle sue composizioni rendendo accessibile a tutti il proprio catalogo di opere. Il linguaggio è di impatto emotivo essenziale: il modalismo serve a creare quella sorta di vita di ritorno, Ed ecco quindi che le sue musiche rientrano o forse no in quello che è oggi importante per vivere. Chi è curioso vada a cercare le sue musiche in rete.Il suo profilo Facebook riporta quelle che sono le sue opere i suoi rapporti con il mondo della musica. La sua musica però è eterica. Come in questa intervista che regala serenità.

Quanto conta per lei Erik Satie?

Satie è stato un pioniere, una pietra miliare con la quale ciascun compositore dei giorni nostri è sicuramente chiamato a confrontarsi; a livello personale ne apprezzo moltissimo lo spirito innovatore che però non ha mai davvero “rotto” con il passato, risultando in un repertorio che suona al passo con i tempi e al tempo stesso fruibile: una direzione che a mio avviso dovrebbe essere seguita tutt’oggi, pur nel mutato contesto culturale e artistico.

La sua è una ricerca verso un mondo diverso, non comune, me ne parla?

In realtà si tratta del mondo interiore: il mio e quello del mio pubblico. Alla base di ogni mio tentativo artistico, riuscito o meno, risiede esattamente l’intento di mettere in comunicazione emozioni diverse, vissuti diversi, persone diverse, affinché possano trovare un denominatore comune nella musica e nell’insieme interessantissimo di universi paralleli che riesce ad evocare.

Lei è una compositrice che si rivolge al sacro, una delle poche che sa scrivere musiche d'ispirazione cristiana.

La fede è alla base della mia musica. Non certo per moralismo: ho scritto molto pezzi non sacri e talora dissacranti. Lo stesso mondo della fede non è sempre e solo luce, vi sono delle ombre anche storiche dalla cui esistenza è bene non prescindere. Ma la dimensione della spiritualità interiore, del Dio in fondo al cuore, del misticismo, è un punto di partenza che davvero mette in connessione il proprio io con forze superiori. Il credente di ogni religione la chiama fede, il non credente la chiama coscienza, per tutti è un’esigenza imprescindibile. L’artista cerca umilmente di farsi strumento perché l’incontro con il sacro possa avvenire nel migliore dei modi.

Siamo nel tempo della Pasqua cosa è per lei questo momento?

E’ il momento in cui si scioglie un’attesa: l’attesa piena di stenti e di incertezza del tempo di quaresima. In questo particolare momento storico, inoltre, siamo chiamati a fare i conti a livello globale con una pandemia e dunque con una quaresima particolarmente ardua, che prelude certamente a una Pasqua diversa dal solito: più intima in un certo senso, più metaforicamente vissuta e sentita. La Pasqua del resto incarna il senso di una rinascita alla quale l’intelligenza non può credere: è l’infinito che irrompe. Quest’anno questo infinito mi sembra ancora più pregevole perché sarà dentro di noi, libero da riti e consuetudini, e mi auguro immensamente più vero.

Perché ha composto la Via Crucis?

Per semplice esigenza di meditazione individuale anzitutto, e poi per fornire uno strumento di devozione e commento alla liturgia. La mia musica nasce solitamente da un bisogno spirituale e creativo personale che cerca quindi di coniugarsi con le necessità delle varie comunità cristiane e degli organisti in giro per il mondo, appartenenti anche a denominazioni diverse, ma alla sempre lodevole ricerca di un repertorio sacro che si ponga al passo con i tempi e che sia anche espressivo e fruibile, come commentavamo all’inizio.

Qual è la funzione odierna di un compositore?

Sono convinta che certe esagerazioni del passato, in cui i compositori – e gli intellettuali, gli artisti in generale – si ponevano in modo eccessivamente autoreferenziale come figure di innovazione fine a se stessa e di violenta rottura con la tradizione, si siano ormai esaurite. Stiamo andando incontro ad un periodo di maggiore umiltà; l’artista e il compositore non sono più una lanterna sotto a un secchio, ma diventano testimonianza del tempo presente in continuità con il passato. Questo si riflette nella musica e nello stile compositivo in generale. Con il suo stile sobrio e comunicativo Arvo Pärt ha avuto il coraggio, a suo tempo, di inaugurare una tendenza che oggi, tra i compositori della mia generazione, si sta consolidando sempre più. Tale segnale positivo si somma a quello determinato da una maggior fruibilità del repertorio musicale: elemento estremamente importante, a mio avviso, per tentare di ricucire quello strappo tra artisti e pubblico che ha caratterizzato le avanguardie dello scorso secolo e che è riassunto con acume e simpatia da Sordi nel suo film Le vacanze intelligenti. Il pubblico non è stupido e ha sete di musica seria e buona, ma che sia anche fruibile. Altrimenti logicamente si rivolge altrove.

MI racconta quali sono stati i suoi maestri di vita?

E’ una domanda difficile. Non saprei razionalmente redigere una lista di nomi senza fare torto a qualcuno! La realtà è che non ho smesso un istante di imparare, da chiunque e in qualunque situazione, a volte persino dal gatto.

Come è in questo tempo il luogo in cui vive?

Siamo in tempo di quarantena e quindi le piccole cose assumono inaspettatamente un grande valore. Anche le piccole persone diventano preziose: diventano grandi. Quando questa pandemia sarà finita mi auguro che avremo imparato meglio ad apprezzare i nostri spazi e le persone che li occupano insieme a noi, che spesso diamo per scontate.

Come sono le sue giornate attuali?

A parte le ovvie preoccupazioni, le mie giornate in questo periodo non sono molto diverse dal solito: per una persona che ama e pratica la spiritualità, il tempo per la solitudine è sempre e comunque un tempo necessario. E’ vero che manca il rapporto stretto con la natura, mancano le lunghe passeggiate, ma in più c’è di guadagnato un nuovo sentimento di pazienza e attesa e una condivisione degli spazi con chi ci sta intorno. Mi sembrano acquisizioni importanti.

Il suo desiderio del futuro cosa la porta ad immaginare?

Niente di particolare: non sono solita pensare al futuro. Cerco di vivere il presente meglio che posso. Il domani arriverà a tempo debito!

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Aprile 2020 15:48 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Ricordo di Gianluca Azzurri (gli anni del Liceo a Firenze) Sono stato fortunato a conoscere Gianluca. È successo sui banchi di scuola, nel 1970, al Liceo Machiavelli di Firenze alla Fortezza, nel secondo anno, in V ginnasio. In quella fase della ...
Silvana Grippi . 21 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Antonio Desideri . 20 Giugno 2026
C’è un’ambizione precisa, e dichiarata, nel lungometraggio L’edera antica: portare sul set cinematografico la sensibilità di chi ha fatto del teatro la propria casa per quasi trent’anni. Aldo Sicurella - fondatore del Teatro Instabile di Varese nel 1...
simone fierucci . 19 Giugno 2026
di  Stefano Porcari per Contropiano 16 Giugno 2026 Secondo i dati elaborati dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), il numero di lavoratrici e lavoratori licenziati negli ultimi 3 anni come consegue...
DEAPRESS . 18 Giugno 2026
Il film L'EDERA ANTICA è stato presentato e premiato dal XXI Festival MEWDIAMIX a Firenze. E' un lungometraggio di 1.40, che si ispira al romanzo “La madre” di Grazia Deledda, è ambientato in Sardegna negli anni trenta. Così si è espressa la giuri...
Antonio Desideri . 17 Giugno 2026
I. Il pappagallo stocastico C’è un’immagine che circola ormai da qualche anno nei dibattiti sull’intelligenza artificiale, una definizione che viene citata in ogni corso, che si può leggere in qualsiasi articolo sul tema. Vale la pena prenderla sul ...
DEAPRESS . 17 Giugno 2026
Vi inoltriamo un evento a noi caro, nella speranza che trovi riscontro    lunedì 22 giugno, alle ore 15,30 in Auditorium grande in SDA Bocconi, via Sarfatti 10, all’incontro dal tema “Il risparmio degli Italiani e l’accesso ai mercati dei...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
  Ragazzi Siamo agli sgoccioli, eh si gente. Parlo proprio con voi… I Maturandi dell’anno 2026. Andiamo più nello specifico, cosa potrebbe uscire domani come tracce dei Temi della prima prova?   Allora vi lascio qualche idea, ovviamen...

Galleria DEA su YouTube