L'agenzia di stampa Ansa riporta oggi (1) di una nuova tragedia a Piacenza. Un rogo in un container ha ucciso un uomo che lì viveva in attesa dell'assegnazione di una casa popolare.
L'emergenza abitativa in Italia è uno di quei drammi di cui difficilmente si parla. E' anche una questione che necessita di un certo approfondimento per venire "decentemente trattata".
Cominciamo con il dire che, sebbene sia molto difficile fare delle stime, si calcola che in Italia vivono almeno 500mila senzatetto (2), il cui numero cresce esponenzialmente con il passare degli anni. Questa stima "tiene conto" solo dei senzatetto "ufficialmente censiti e tali", ad esempio un numero estremamente alto di senzatetto migranti clandestini "non rientra nelle stime", ed è burocraticamente difficile che persino un italiano con tutti i documenti "in regola" venga ufficialmente censito come "senza fissa dimora". Quindi possiamo credere che nella realtà siano almeno il doppio...
Le masse sempre crescenti di persone che non hanno alcuna speranza di vendere sé stessi alla forma di macelleria nota con l'eufemismo di "mercato del lavoro", né oggi né tantomeno un domani, in teoria potrebbero rivolgersi agli enti locali per vedersi assegnata una "casa popolare", ma visto che la costruzione di nuove "case popolari" è l'ultima delle preoccupazioni dei vari governi, è evidente che anche se questo istituto funzionasse "non reggerebbe il passo" con il continuo -ricordiamo: esponenziale- aumento della domanda.
Questo istituto del resto "non è fatto per funzionare". Cominciamo con il dire che la sua gestione su base regionale, evoluzione che si è avuta dal 1977 al 1990 (3), porta a inevitabili differenze locali, ovviamente discriminatorie, esasperate dal meccanismo di assegnazione degli alloggi tramite bandi.
"Per la precisione, gli alloggi dell’edilizia urbana sono destinati a:persone senza reddito o con reddito inferiore ai limiti di legge;portatori di handicap e disabilità; genitori single con figli a carico; cittadini senza fissa dimora."(4)
Queste norme sono assolutamente insensate se consideriamo che...Ad essere senza reddito o con reddito irrisorio (a prescindere da quali siano "i limiti di legge") è la maggioranza della popolazione. Burocraticamente difficile è essere registrati come "senza fissa dimora", anche se si è cittadini (italiani o comunitari). Se poi si è "migranti clandestini", per questo istituto noi "non esistiamo proprio". Per quanto riguarda i "portatori di handicap o disabilità" possiamo vedere nella pratica che la promessa (spesso neppure mantenuta) di un alloggio è un ricatto che viene spesso (e volentieri) applicato a coloro che vengono arbitrariamente marchiati con una diagnosi psichiatrica da loro non voluta nè riconosciuta, per piegarli al regime di "mantenimento sotto farmaci". Proseguendo su questa strada si rischierebbe così che persino l'essere "genitori single" possa diventare non una scelta ma un ricatto (se non fai un figlio, niente casa), se non fosse che le case, appunto non ci sono....
L'alloggio non è quindi considerato "un diritto a prescindere", ma diventa una concessione della "carità pelosa" dei nostri governanti (locali in primis e nazionali poi).
A questo si aggiunge che solo un quarto della spesa complessiva nel settore edile (quindi considerati sia i soldi pubblici che quelli privati) viene messo nella costruzione di nuove abitazioni (5), e un rapido sguardo ai cantieri della vostra zona vi rivelerà che al 99% queste non sono di edilizia "per i comuni mortali" (i quali non avendo reddito o avendo un reddito irrisorio non hanno e non avranno mai i soldi per un affitto, figuriamoci se li avranno per l'acquisto di una casa) .
Parallelamente a ciò, ogni giorno che passa, si moltiplicano ovunque -grazie soprattutto agli organi locali di governo- le misure per rendere la vita difficile ai "senza fissa dimora", considerati -nella migliore delle ipotesi- cittadini di serie B, come il famoso lockdown ha definitivamente dimostrato....
Fabrizio Cucchi/ DEApress
(3)https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Autonomo_Case_Popolari
(4)https://www.laleggepertutti.it/413629_case-popolari-chi-ne-ha-diritto#Casa_popolare_chi_ne_ha_diritto
(5)Nel 2017 veniva infatti stimato al 25% fonte: https://italiaindati.com/edilizia-e-costruzioni-in-italia/
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